Godzilla, il pubblico sceglie il prossimo avversario tra 8 kaiju
La votazione online di Toho, casa di produzione giapponese, è alla fase finale. Il vincitore sarà annunciato il 3 novembre al Godzilla Fest 2026 di Tokyo.
Otto mostri, tra creature cosmiche e macchine da guerra, si contendono la possibilità di affrontare Godzilla in un nuovo cortometraggio. Sarà il pubblico a scegliere il prossimo rivale del Re dei Mostri: la votazione online organizzata da Toho, la casa di produzione giapponese che ha creato il personaggio, è entrata nella fase finale. Il secondo turno è in programma dal 17 al 25 ottobre.
I quattro finalisti
Nella fase precedente, i quattro candidati più votati si sono sfidati testa a testa. In testa, con un netto vantaggio, si è piazzato Xenolhu, un’entità dimensionale simile a un polpo, che ha raccolto 46.066 punti. È alto 58 metri e pesa 45.000 tonnellate. Arrivato sulla Terra da un altro universo dopo aver rilevato lunghezze d’onda simili a quelle del raggio termico di Godzilla, vuole studiare il fenomeno e, già che c’è, tentare di cancellare l’esistenza. Può afferrare e manipolare lo spazio come fosse materia; i suoi poteri telepatici gli permettono di provocare allucinazioni o ridurre in cenere gli esseri viventi.
Al secondo posto c’è Sagius, con 34.202 punti: una macchina alta 60 metri e pesante 35.000 tonnellate, costruita dagli esseri umani per combattere Godzilla. È una sorta di portaerei volante per droni e ha zampe posteriori che ricordano il Sagittario, utili anche a garantirle stabilità se il mostro le piomba addosso volando in orizzontale. La sua arma più potente è la Freccia Maser: un cannone nel torso spara un enorme raggio, amplificato da una costellazione di droni Maser che circondano la macchina.
Terzo, con 28.724 punti, è Glix, un predatore di pianeti alto 70 metri e pesante almeno 40.000 tonnellate. Viaggia nello spazio in cerca di mondi ricchi di energia da divorare. La sua biografia in inglese dice che «riduce i pianeti a stelle morte», una formulazione che fa pensare a una traduzione poco accurata: pianeti e stelle sono corpi celesti molto diversi e persino oggetti come le nane bianche e i buchi neri conservano enormi quantità di energia. Glix ha percepito a distanza di anni luce la potenza radioattiva di Godzilla ed è arrivato per nutrirsi di lui, con l’intenzione di trasformare anche la Terra in una stella morta.
Al quarto posto si è classificato Rigedoh, con 18.846 punti. È un dinosauro alto 50 metri e pesante 32.000 tonnellate, rimasto congelato nel ghiaccio per eoni. La sua storia è essenziale, ma non tutti i mostri hanno bisogno di origini elaborate: a volte basta un dinosauro gigantesco dall’aspetto spettacolare.
Gli altri candidati
La votazione, chiamata Nuova elezione generale dei kaiju, permette di consultare sul sito ufficiale le biografie e i disegni preparatori dei candidati, prima di esprimere la propria preferenza. Sono disponibili anche le schede dei mostri che non hanno raggiunto la finale: Gigasect, un insettoide gigante; l’arcano Madomuh; Candyroy, nato da un involucro di caramella mutato e arrivato ultimo; e l’antico mech Minacias.
Quando sarà annunciato il vincitore
Le votazioni si chiuderanno il 25 ottobre. Il vincitore sarà annunciato il 3 novembre al Godzilla Fest 2026, al Takanawa Gateway Convention Center di Tokyo. Il mostro o il mech scelto apparirà poi in un cortometraggio speciale di combattimento, che sarà proiettato al festival dell’anno successivo. Il film sarà realizzato nello stile tokusatsu, la tecnica giapponese di effetti speciali usata nei film di Godzilla più scanzonati, e non con il tono più cupo di alcune produzioni recenti.
Possibili apparizioni future
Anche senza un lungometraggio, il progetto può offrire al vincitore un’importante occasione per farsi conoscere e aprire la strada ad altre apparizioni in televisione o al cinema, e magari persino a un giocattolo di plastica non snodabile. Toho seguirà tutti i candidati e potrebbe scegliere per un progetto futuro anche un mostro che non si aggiudicherà il primo posto, se riceverà abbastanza sostegno. Per questo, l’invito è a votare il proprio kaiju preferito: anche il caos mostruoso, in fondo, ha bisogno della democrazia.

Fonte: soranews24.com
