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La Bola negra porta sul grande schermo un vero bar di famiglia

La Copita Asturiana, ristorante asturiano aperto nel 1959 in calle Tabernillas a Madrid, compare nel film dei Javis. María Mayo e la sua famiglia hanno preparato la fabada servita nella scena.

La Bola negra porta sul grande schermo un vero bar di famiglia

Un ristorante di quartiere è entrato nella storia raccontata sul grande schermo senza rinunciare alla propria identità: il locale che compare nel film di successo La Bola negra è davvero La Copita Asturiana. La sua storia familiare risale al 1959 e, ancora oggi, il ristorante conserva il legame con le proprie origini e con la tradizione asturiana.

Una storia di famiglia dal 1959

A gestire il locale da sei decenni è María Mayo, 85 anni, originaria del comune asturiano di Valdés e trasferitasi a Madrid a 16 anni con il marito Pepe. «Siamo venuti a tentare la fortuna», ricorda. Alla fine degli anni Cinquanta i due aprirono un bar in calle Tabernillas, chiamandolo in omaggio alla loro terra. Rilevarono i locali di un’antica rivendita di vini, di cui erano clienti.

Alle pareti sono esposte fotografie di famiglia: María ventenne con il grembiule, Pepe mentre versa il sidro e i loro cari sorridenti dietro il bancone di ottone del 1904, ancora conservato. Anche la facciata rossa, diventata un segno distintivo del locale, è tutelata dal Comune.

La cucina asturiana di María

All’inizio la vita del bar ruotava attorno al bancone. «Servivamo camionisti, tassisti, lavoratori», racconta María: il traffico passava davanti alla porta e La Copita era una tappa abituale. In cucina c’era lei, che aveva ereditato il talento della madre. Preparava piatti semplici e sostanziosi della tradizione asturiana, come lacón, brodo e patate alla fayona, ricetta tipica del suo paese natale.

Col tempo si sono aggiunti altri classici: fabada, fabes con le vongole, pote asturiano — il piatto preferito di María — e cachopo. Per dessert, riso al latte secondo la ricetta della madre o flan al formaggio. Il passaparola ha fatto conoscere una cucina casalinga, basata su ingredienti di qualità e porzioni generose a prezzi contenuti: le fabes arrivano da agricoltori di Luarca e il compango, l’insieme di salumi usato in alcuni piatti asturiani, da Tineo.

Fotografie storiche della famiglia di María.
Fotografie storiche della famiglia di María.L. B. A.

Clienti del quartiere e personaggi noti

Nel locale hanno finito per convivere tute da lavoro e abiti eleganti. Tra i clienti c’erano meccanici e negozianti del quartiere, ma anche politici, come il sindaco Barranco, e alti dirigenti. Sono passati inoltre personaggi noti come Maribel Verdú, Carlos Herrera e i Javis, il duo di registi e sceneggiatori spagnoli. «Questi ultimi sono clienti da molti anni e sono adorabili», dice José María, genero di María.

Sua moglie Olga, figlia della ristoratrice, ha lasciato il lavoro in banca nel 2018 per occuparsi del locale insieme alla madre. La proposta di trasformare il bar in una location cinematografica è stata accolta con entusiasmo. «Ci ha chiamati una casa di produzione per dirci che volevano girare un film; ne eravamo entusiasti», racconta José María. In seguito la famiglia ha saputo che i Javis volevano proprio La Copita Asturiana.

Le riprese di La Bola negra

Le riprese si sono svolte per un’intera giornata, il 6 ottobre 2025. «Sono rimasti un’intera giornata», ricorda María. La preparazione è cominciata alle 6.30: serviva la fabada che Lola Dueñas e Carlos González avrebbero mangiato nella scena. «Ne abbiamo fatto un pentolone intero, così grande», racconta Olga, allargando le braccia per indicarne le dimensioni.

A ogni ciak il piatto doveva essere sostituito, per dare l’impressione che fosse appena cucinato. In origine era previsto che fosse María a servirlo, ma il numero di riprese l’ha convinta a rinunciare: al suo posto è andata Olga. Nel montaggio è finito anche un momento non previsto dal copione. «Nel copione non era previsto che si rompesse il bicchiere, ma è piaciuto il risultato», racconta José María. «Le comparse sullo sfondo sono clienti abituali», aggiunge.

Il locale non è stato usato come una semplice scenografia. «I Javis volevano che si riconoscesse che era La Copita Asturiana; quello che si dice nel film, cioè che Mari e Pepe sono qui dal 1959, è la realtà», spiega José María. María, la figlia e il genero hanno visto il film il giorno dell’uscita nelle sale e si sono emozionati nel riconoscere il bar sul grande schermo.

Nuovi clienti e un legame speciale

Nei giorni successivi il telefono ha continuato a squillare: ai clienti abituali se ne sono aggiunti di nuovi. Tra loro, una donna giapponese che aveva visto il film al festival di Toronto e ha raggiunto Madrid per conoscere la famiglia. María, anche se usa le stampelle, non vuole restare a casa: preferisce sedersi al suo tavolo e annotare le prenotazioni. «Questa è casa mia».

Informazioni sul ristorante

La Copita Asturiana si trova in calle Tabernillas 13, a Madrid. Il prezzo medio è di 30 euro. Sito: www.lacopitaasturiana.com.

  • PublishedOttobre 11, 2026