Beatles, a Liverpool un museo 4 volte più grande e un’area su Yellow Submarine
Il nuovo spazio aprirà nel 2028 nel centro di Liverpool, con il sostegno di Paul McCartney e Ringo Starr. Una sezione dedicata a «Yellow Submarine» sarà allestita nella torre St John’s Beacon.
Un museo dei Beatles quattro volte più grande di quello attuale e un’attrazione dedicata a «Yellow Submarine» trasformeranno il centro di Liverpool in un percorso immersivo nella storia della band. Il nuovo spazio aprirà nel 2028 nell’edificio ristrutturato del più grande mercato coperto della città. Nella vicina torre televisiva St John’s Beacon, che domina il mercato, sarà invece allestita un’area dedicata al film d’animazione e alla canzone «Yellow Submarine». Il progetto, riferisce la BBC, è promosso da Apple Corps, la società dei Beatles, e ha già ottenuto il sostegno di Paul McCartney e Ringo Starr.
Un percorso immersivo nella storia dei Beatles
Il museo occuperà 9.300 metri quadrati, circa quattro volte la superficie dell’attuale «The Beatles Story», aperto nel 1990 all’Albert Dock di Liverpool. Apple Corps promette un’esperienza basata su tecnologie immersive, che permetteranno ai visitatori di rivivere alcuni dei momenti più importanti della storia del gruppo. Il percorso comprenderà reperti originali e ricostruzioni di luoghi legati alla band.
Si partirà dalla Liverpool del dopoguerra, dove crebbero i quattro musicisti, per poi ripercorrere il viaggio ad Amburgo, entrare nel Cavern Club e rivivere l’esplosione della Beatlemania. Il percorso includerà anche gli studi di Abbey Road, la celebre esibizione allo Shea Stadium negli Stati Uniti e gli uffici dei Beatles a Savile Row, a Londra.
Il progetto e il nuovo museo di Londra
«Come Graceland [la tenuta e il museo di Elvis Presley] o Dollywood [il museo della cantante americana Dolly Parton], il nuovo museo dei Beatles diventerà un’attrazione di livello mondiale, degna della band, nella città in cui la sua storia ha avuto inizio», ha dichiarato Tom Greene, dirigente di Apple Corps.
La società ha già annunciato un altro museo, previsto per il 2027 a Londra, nell’edificio di Savile Row che ospitò i suoi uffici alla fine degli anni Sessanta. Sul tetto si tenne l’ultimo concerto dei Beatles.
Il sostegno di Paul McCartney e Ringo Starr
McCartney ha accolto con entusiasmo il progetto nella sua città natale: «Amo Liverpool. È parte integrante di me e dei Beatles. È semplicemente incredibile, e per me è un grande onore che la gente sia ancora interessata alla nostra storia. Sarò felicissimo di vedere “The Beatles Story” e “St John’s Beacon” trasformarsi in modo così straordinario, proprio nel cuore di Liverpool. Senza Liverpool non ci sarebbe stato nulla, quindi non vedo l’ora che le persone possano vedere la nostra storia e viverla insieme a noi».
Una parte dei ricavi dei biglietti sarà destinata a un’organizzazione benefica fondata da Apple Corps per sostenere i musicisti emergenti di Liverpool e altri artisti. Lo spazio interattivo racconterà il cammino dei Beatles dalle strade della città ai palcoscenici di tutto il mondo.

«Liverpool è sempre stata, e continua a essere, una città musicale», ha detto Ringo Starr. «E ora ampliamo “The Beatles Story” di Liverpool: che cosa fantastica! Il ritmo continua».
Il sostegno delle istituzioni
Il museo nasce in collaborazione con il Comune di Liverpool e con il sostegno del governo britannico. Il primo ministro del Paese, Andy Burnham, ha definito i Beatles «uno dei migliori esempi di ciò che la Gran Bretagna può offrire al mondo». «Quattro ragazzi di Liverpool hanno cambiato per sempre la musica e la cultura popolare e, a più di 60 anni di distanza, la loro storia continua a essere motivo di grande orgoglio per la città e per tutto il Paese», ha aggiunto.
«Se qualcuno ci avesse detto che sarebbe successo, ai tempi in cui passavamo il tempo insieme e stavamo appena cominciando, non ci avremmo mai creduto», ha concluso McCartney.
Fonte: nashaniva.com
