Al Berghain, il celebre club techno di Berlino, il controllo all’ingresso non serve soltanto a selezionare chi può entrare. Secondo il buttafuori Sven Marquardt, è anche un modo per proteggere chi è già dentro e permettere a tutti di godersi la musica e la festa.
La selezione all’ingresso del Berghain
Il locale tedesco è da tempo legato alla cultura queer e alla libertà di espressione. La selezione dei clienti, però, è nota per apparire imprevedibile. Marquardt spiega che il suo compito consiste nel cercare di capire, in pochi secondi, che cosa una persona potrebbe portare alla folla e se contribuirà a mantenere un ambiente sicuro.
Il rischio dei pregiudizi
Una valutazione così rapida comporta inevitabilmente una componente soggettiva: il buttafuori può basarsi soltanto sull’aspetto e sull’energia di chi si presenta all’ingresso, con il rischio di riprodurre alcuni pregiudizi.
