Diamante rosa rubato, il morso a una mela lo fece ritrovare
Il Grand Condé sarà esposto al Museo Condé, nel Castello di Chantilly, in Francia. Nel 1926 una cameriera affamata recuperò la gemma dopo aver morso la mela in cui i ladri l’avevano nascosta.
Una mela svuotata, un morso dato per fame e un diamante rosa da nove carati: così, quasi un secolo fa, fu ritrovato un gioiello reale rubato. Il Grand Condé tornerà ora in mostra in Francia per la prima volta dal furto del 1926, quando era stato esposto al pubblico l’ultima volta. La gemma a forma di pera sarà visibile fino al 3 gennaio al Museo Condé, nel Castello di Chantilly.
Il furto e il ritrovamento nella mela
Il diamante fu sottratto durante un’incursione notturna al castello nell’ottobre del 1926. I ladri lo nascosero in una mela svuotata, ma alcune settimane dopo una cameriera affamata dell’albergo in cui alloggiavano diede un morso al frutto e lo recuperò. Il Grand Condé è uno dei pochi gioielli reali sopravvissuti alla Rivoluzione francese.
Il direttore del museo, Mathieu Deldicque, ha osservato che la vicenda della mela, per quanto possa sembrare inverosimile, fu raccontata ampiamente dai giornali dell’epoca. Deldicque ha anche risposto alle domande sul rischio che l’esposizione attiri la sfortuna, in un periodo segnato da una serie di furti ai danni di istituzioni culturali europee negli ultimi 12 mesi. Tra questi, il clamoroso furto di gioielli in pieno giorno al Museo del Louvre di Parigi.
Le analisi e la sicurezza del diamante
Interpellato dalla CNN, il direttore non ha rivelato per quale cifra il diamante sia assicurato. Ha però spiegato che sono stati condotti approfonditi studi accademici sulle sue caratteristiche, per renderlo identificabile in modo univoco. Secondo il museo, la mostra presenta i risultati delle analisi insieme a documenti d’archivio finora inediti sulla storia della gemma e sul suo furto.
Il valore dei diamanti rosa
I diamanti rosa naturali sono eccezionalmente rari e spesso vengono venduti per decine di milioni di dollari. Secondo Sotheby’s, il prezzo più alto mai pagato all’asta per un diamante rosa è stato di 71,2 milioni di dollari, pari a 53,6 milioni di sterline, nel 2017.
Le origini e la storia del Grand Condé
Le origini precise del Grand Condé restano sconosciute. Il Castello di Chantilly riferisce che la prima menzione della gemma risale al 1740, in un inventario dei beni di Louis Henri de Bourbon, principe di Condé, redatto dopo la sua morte. Il diamante passò poi nella collezione della regina Maria Amalia di Borbone-Due Sicilie, moglie del re di Francia Luigi Filippo I, e successivamente in quella del figlio, il principe Henri d’Orléans, duca d’Aumale.
Il duca lasciò il gioiello in eredità all’Institut de France, che oggi possiede il Castello di Chantilly, a 50 chilometri a nord di Parigi, insieme a migliaia di opere d’arte e manoscritti che compongono la collezione del Museo Condé.
