Cultura Mostre ed Eventi

Ceramiche di İznik, i simboli del sultano riemergono a Vilnius

Frammenti del XVI secolo sono stati ritrovati nell’area del Castello Inferiore di Vilnius e ricomposti. I manufatti raccontano il gusto dei granduchi di Lituania per l’arte ottomana.

Ceramiche di İznik, i simboli del sultano riemergono a Vilnius

Frammenti di ceramica decorati con simboli di potere hanno viaggiato per secoli dall’Impero ottomano fino alla residenza dei granduchi di Lituania. Ritrovati a Vilnius e ricomposti, i manufatti di İznik del XVI secolo raccontano le rotte commerciali e il gusto delle élite europee per gli oggetti orientali. Oggi sono esposti al Museo del Palazzo dei Granduchi nella mostra internazionale «Da nemico ad alleato. Lituania e Polonia e l’Impero ottomano dal XIV al XIX secolo», come riferisce un comunicato del museo.

I simboli di potere sulle ceramiche

Le decorazioni conservate sui recipienti non erano semplici ornamenti. Secondo Deimantė Baubaitė, restauratrice capo del museo, i motivi richiamavano la forza, il coraggio e la grandezza del sultano. Gli stessi disegni comparivano sui caftani di lusso riservati al sovrano e alla sua famiglia.

A prima vista, tre cerchi e alcune linee sinuose possono sembrare un motivo elegante. Nel XVI secolo, però, nell’Impero ottomano evocavano le macchie del leopardo e le strisce della tigre, animali associati al potere e al coraggio. Il disegno decorava sia la ceramica sia i sontuosi caftani, lunghi abiti maschili.

La ciotola ritrovata a Vilnius

I primi frammenti furono rinvenuti nel 1989, durante gli scavi nell’area del Palazzo dei Granduchi, nel Castello Inferiore di Vilnius. Da alcuni di essi è stata ricostruita una ciotola a pareti sottili, del diametro di 10 centimetri, composta da 16 pezzi recuperati nell’antica latrina del palazzo. È realizzata in ceramica bianca a fritta, un impasto ricco di quarzo e arricchito con vetro, che rende il materiale resistente e lucido, simile alla porcellana.

Coppa
Coppa

La ciotola è decorata con motivi vegetali blu cobalto e cerchi turchesi. Vi si mescolano elementi ispirati ai maestri della porcellana cinese e simboli sviluppati nell’Impero ottomano: una combinazione che riflette l’ammirazione dei sovrani per i manufatti orientali e la capacità degli artigiani locali di rielaborarne i motivi.

La ceramica di İznik

Nel XVI secolo İznik, nell’attuale Turchia, era uno dei principali centri di produzione ceramica dell’Impero ottomano. L’arte della città raggiunse il massimo splendore durante il regno di Solimano il Magnifico, dal 1520 al 1566. Le ceramiche più pregiate uscivano da botteghe protette dal sultano e venivano usate non solo sulle tavole, ma anche per decorare gli edifici più importanti dell’Impero.

Mostra «Da nemico ad alleato»
Mostra «Da nemico ad alleato»

I ceramisti di İznik erano abili nel fondere tradizioni artistiche diverse. Le prime opere si ispiravano alla porcellana della dinastia Ming cinese, considerata dai sultani un segno di lusso e di alto rango. In seguito, quei motivi si combinarono con forme vegetali locali e simboli ottomani.

Mostra «Da nemico ad alleato»
Mostra «Da nemico ad alleato»

Il significato del cintamani

All’interno della ciotola si riconosce il cintamani, un disegno formato da tre sfere e due linee ondulate. La parola sanscrita significa «gioiello che esaudisce i desideri». Nell’arte buddhista il simbolo era legato alla saggezza spirituale, all’illuminazione e alla benevolenza; passando da una cultura all’altra, assunse significati differenti.

In ambito ottomano, le tre sfere furono associate alle macchie del leopardo e le linee ondulate alle strisce della tigre. Il motivo divenne così un’espressione dell’autorità del sovrano e comparve su tessuti, ceramiche e architetture. I caftani di seta decorati con il cintamani erano legati al sultano e alla sua famiglia: oltre a mostrare ricchezza, distinguevano visivamente il sovrano dagli altri ceti. Questa esclusività riguardava soprattutto l’abbigliamento della famiglia regnante, mentre il motivo era presente più ampiamente nell’arte ottomana.

Brocchetta
Brocchetta

La brocca del Palazzo dei Radvila

Un altro reperto di İznik è una brocca, i cui frammenti furono trovati nel 2002 dagli archeologi nell’antica latrina del Palazzo dei Radvila, sempre nell’area del Castello Inferiore di Vilnius. Si sono conservati gran parte del collo cilindrico e tre frammenti del corpo panciuto. La superficie presenta smalti blu cobalto, turchesi, viola e neri, disposti in un motivo ripetuto che sembra composto da fiori trilobati e foglie stilizzate. Anche qui, sotto la decorazione, si cela il cintamani.

Mostra «Da nemico ad alleato»
Mostra «Da nemico ad alleato»

Il significato del simbolo cambiava a seconda del contesto: in alcuni luoghi indicava benevolenza e forza spirituale, in altri la forza e il coraggio del sovrano. I frammenti restaurati permettono oggi di apprezzare la raffinatezza della ceramica del XVI secolo e di seguire il percorso di un motivo attraverso civiltà diverse.

Le rotte dei manufatti orientali

Negli scavi dell’area del Castello Inferiore sono stati recuperati in tutto otto frammenti attribuiti a recipienti di İznik. Sono reperti molto rari in Lituania e testimoniano l’eccezionalità di questi manufatti. Non è noto con certezza come siano arrivati a Vilnius: potrebbero essere giunti attraverso le rotte commerciali marittime e i porti dell’attuale Polonia, oppure essere stati donati in ambito diplomatico o acquistati come oggetti da collezione. Dal XVI secolo, infatti, in Europa crebbe l’interesse per il mondo orientale, i suoi beni di lusso e il suo stile di vita.

Il luogo in cui fu trovata la ciotola, nella parte più antica dell’ala orientale del Palazzo dei Granduchi, è associato agli appartamenti della sovrana Bona Sforza e della sua corte. È quindi possibile che il recipiente fosse legato ai ceti più elevati della società, anche se il luogo del ritrovamento, da solo, non consente di dimostrarlo con certezza.

Le collezioni di ceramiche di İznik

Oggi le ceramiche di İznik sono apprezzate in tutto il mondo. Tra le raccolte più importanti figurano quelle del Victoria and Albert Museum, del British Museum e del Louvre. Per ricevere aggiornamenti sulle notizie culturali, è possibile iscriversi alla newsletter LRT kultūros naujienlaiškį.

Coppa
Coppa

  • PubblicatoOttobre 16, 2026