Islanda: 2.500 terremoti in sette giorni. Allarme frane al nord

Islanda: 2.500 terremoti in sette giorni. Allarme frane al nord

Danni limitati, ma diverse frane hanno interessato l’area settentrionale.

Sono oltre 2.500 i terremoti registrati dallo scorso giovedì 19 giugno al largo delle coste settentrionali dell‘Islanda. Una serie di scosse che non ha provocato danni ai pochi insediamenti abitativi dell’isola, ma all’origine di numerose frane in diverse aree del paese, secondo quanto riferito dall’ufficio islandese meteorologico (IMO). Un sisma di 5,8 gradi della Scala Richter si è verificato a circa 35 chilometri a nord di Siglufjörður, nella regione di Norðurland Eystra. Il giorno successivo due terremoti: uno di magnitudo 5,4 e un altro di magnitudo 5,6, hanno scosso un’area a circa 20 chilometri a nord-est della stessa città.

Islanda: 2.500 terremoti in sette giorni. Allarme frane al nord

Insomma danni limitati, sempre secondo quanto riportato dall’OMI, con la caduta di oggetti dagli scaffali nei supermercati. Nei pressi dell’epicentro i numerosi movimenti tellurici hanno provocato episodi franosi. “Prevediamo ancora terremoti per i prossimi giorni”, ha spiegato l’IMO, aggiungendo come non di rado sequenze simili sono state seguite da terremoti anche molto potenti, di 6.0 gradi. Dal 21 gennaio, la penisola islandese di Reykjanes ha subito più di 8.000 terremoti ed a subito un ”rigonfiamento” di circa 10 centimetri, probabilmente a causa delle intrusioni di magma sotterranee.

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