Siberia: 20mila tonnellate di gasolio in fiume. Grave disastro ambientale

Siberia: 20mila tonnellate di gasolio in fiume. Grave disastro ambientale

Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nella città di Norilsk mentre gli ambientalisti lanciano l’allarme: “La peggiore fuoriuscita di inquinanti nella storia dell’Artico”.

Allarme inquinamento in Siberia, dove una massiccia fuoriuscita di gasolio da una centrale termoelettrica nella città di Norilsk, nella Siberia settentrionale, ha provocato un massiccio sversamento nei fiumi. La perdita è avvenuta in una struttura della società Norilsko-Taimýrskaya ed è stata prodotta dal cedimento del terreno alla base di un servatoio. L’incidente potrebbe essere stato causato dal parziale collasso dei supporti del serbatoio, dopo che il permafrost si è scongelato a causa delle alte temperature che si registrano nell’area. Sono oltre 15.000 le tonnellate di gasolio riversate tra i fiumi Daldykán e Ambárnaya mentre circa 6.000 tonnellate sono rimaste sul terreno intorno all’impianto. A causa dello scarico, le concentrazioni massime consentite di inquinanti nei fiumi colpiti hanno superato di decine di migliaia di volte i livelli consentiti. Secondo gli ecologisti di Greenpeace la fuoriuscita di Norilsk ha una portata paragonabile all’incidente della raffineria di Exxon Valdez vicino alla costa dell’Alaska nel 1989, quando 37.000 tonnellate di petrolio furono scaricate nell’Oceano. A poco servono le barriere installate nei fiumi. Secondo l’organizzazione ambientale, infatti, grazie a queste strutture “solo una piccola parte della contaminazione può essere raccolta, quindi quasi la maggior parte del l combustibile rimarrà nell’ambiente “.

Siberia: 20mila tonnellate di gasolio in fiume. Grave disastro ambientale

Intanto il Ministero per l’Emergenza russo e il Servizio Federale di Gestione delle Risorse Naturali hanno assicurato come sarà recuperata la maggior parte del diesel riversato nel permafrost per riciclarlo. “Finora – dichiarano òe autorità governative – sono state pompate più di 300 tonnellate di carburante e oltre 26 tonnellate di prodotti petroliferi sono stati smaltiti. Una superficie di 4.600 metri quadrati è stata trattata con un prodotto assorbente, in grado di recuperare il gasolio dal terreno“. Ma a far paura è anche un possibile incendio del gasolio. Il Governatore della regione di Krasnoyarsk, Alexánder Uss e il capo di Rosprirodnadzor, Svetlana Radiónova, ha intanto assicurato il massimo impegno per evitare che il gasolio fuoriuscito bruci aumentando l’inquinamento atmosferico. Sul posto sono stati inviati 470 squadre di addetti.

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