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Il mantello d’oro dell’Età del Bronzo, troppo piccolo da indossare

Fu scoperto nel 1833 in una tomba vicino a Mold, in Galles. Gli archeologi non sanno chi lo indossasse né perché fu deposto con una persona sepolta.

Il mantello d’oro dell’Età del Bronzo, troppo piccolo da indossare

Un mantello d’oro così elaborato da non avere confronti in Europa, ma troppo piccolo per essere indossato comodamente: è uno dei reperti più enigmatici dell’Età del Bronzo britannica. Gli archeologi non sanno ancora chi lo portasse né perché sia stato deposto in una tomba.

La scoperta del mantello d’oro di Mold

L’oggetto, noto come mantello d’oro di Mold, fu scoperto nel 1833 da alcuni operai che lavoravano in una cava di pietra. Si trovava in un tumulo funerario sulla Collina dei Goblin, Bryn yr Ellyllon in gallese, vicino alla cittadina di Mold, in Galles. Al centro del tumulo c’era una tomba rivestita di pietre, con uno scheletro frammentario e il mantello, schiacciato dal tempo.

Un capolavoro dell’Età del Bronzo

Il reperto risale a circa il 1900-1600 a.C., nella prima Età del Bronzo britannica, un periodo compreso tra il 2500 e il 1200 a.C. e segnato da una trasformazione nella lavorazione dei metalli. Gli artigiani iniziarono a produrre armi e gioielli in oro, rame e bronzo, superando la tradizione degli utensili in selce. Il British Museum, dove il mantello è esposto, lo considera uno degli esempi più raffinati di oreficeria preistorica mai rinvenuti.

Chi poteva indossarlo

Quando fu scoperto, la qualità della lavorazione portò gli esperti a ipotizzare che fosse appartenuto a un guerriero, a un capo o a un leader religioso. Lo raccontò alla BBC nel 2010 Benjamin Roberts, allora curatore delle collezioni dell’Età del Bronzo europea al British Museum. Una volta ricomposti i frammenti, però, le dimensioni ridotte suggerirono che potesse essere stato indossato da una donna o da un bambino.

Il mantello misura circa 23,5 centimetri di altezza e 46,5 di larghezza, e pesa circa 560 grammi. Secondo il British Museum, fu ricavato probabilmente da un unico blocco d’oro, grande più o meno quanto una pallina da ping-pong: il metallo venne battuto fino a diventare sottilissimo, modellato e decorato con motivi che imitano perline o collane. Nella tomba furono trovate anche diverse centinaia di perline d’ambra, disposte sul mantello e probabilmente utili a conferirgli un aspetto dorato.

Un abito cerimoniale

Le perforazioni attorno all’apertura per il collo fanno pensare che l’oggetto avesse una fodera di pelle o di un altro materiale deperibile, ormai scomparsa. Indossato, avrebbe limitato i movimenti delle braccia: per questo potrebbe essere stato un abito cerimoniale, simbolo di autorità religiosa, riservato a occasioni speciali.

Il significato ancora misterioso

Restano però aperte le domande sul suo significato e sulla sepoltura. Gli operai della cava non recuperarono lo scheletro nel XIX secolo, quindi non è possibile stabilire se la persona deposta nella tomba fosse uomo o donna. «Il mantello è unico: in tutta Europa non c’è davvero nulla con cui si possa confrontare», disse Roberts alla BBC. «Questo rende più difficile capire perché sia stato realizzato e quale significato avesse». La BBC racconta la storia del mantello.

Fonte: livescience.com

  • Pubblicato26 Ottobre 2026