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Romanzi scritti con l’IA, l’Académie Goncourt chiede trasparenza

A franceinfo, il presidente Philippe Claudel ha commentato il caso dello scrittore canadese Thélyson Orélien, che ha usato l’intelligenza artificiale per il romanzo escluso dal premio Goncourt.

Romanzi scritti con l’IA, l’Académie Goncourt chiede trasparenza

Il ricorso all’intelligenza artificiale per scrivere un romanzo ha aperto una discussione sulla fiducia tra lettori ed editori e su come distinguere i testi creati da persone da quelli generati dagli algoritmi. «Si può provare solo tristezza», ha detto mercoledì sera a franceinfo Philippe Claudel, presidente dell’Académie Goncourt, dopo che l’editore Boréal ha confermato l’uso dell’IA da parte dello scrittore canadese di origini haitiane Thélyson Orélien per il romanzo C’était ça ou mourir.

La scrittura è a una svolta

«Il mondo delle lettere è stato sconvolto, scombussolato da ciò che accade da diverse settimane», ha osservato Claudel. «Siamo a una svolta nel mondo dell’editoria, della scrittura e della pubblicazione, perché oggi ci porremo la domanda: chi scrive cosa e chi ha scritto cosa?». Per il presidente dell’Académie Goncourt, la questione è «molto interessante dal punto di vista ontologico e antropologico»: «Siamo davvero a una svolta, a un punto di svolta».

Oggi, ha aggiunto, è possibile affidare agli algoritmi la produzione di testi con una semplice richiesta. Di conseguenza, diventa centrale capire che cosa contengano i libri che i lettori hanno tra le mani. Claudel ha parlato di «una sorta di patto di fiducia»: spetta agli editori e alle case editrici garantire che un testo sia davvero opera di una persona.

La necessità di dichiarare l’uso dell’IA

«Non mi dà fastidio che, in un futuro prossimo o lontano, ci siano libri contrassegnati come prodotti dall’intelligenza artificiale, ma se lo si dichiara in copertina o in quarta di copertina, allora lo sappiamo», ha detto. Indicare l’origine del testo permetterebbe, secondo Claudel, di distinguere le opere realizzate da esseri umani da quelle che non lo sono.

L’esclusione dal premio Goncourt

C’était ça ou mourir era stato escluso a fine settembre dalla selezione del premio Goncourt. Per motivare la decisione, l’Académie aveva citato i «plagi» poi riconosciuti da Orélien e il «risultato convergente di diverse analisi condotte da ricercatori e giornalisti degni di fiducia». Un romanzo candidato ai premi francesi accusato di essere scritto dall’IA.

Fonte: franceinfo.fr

  • PubblicatoOttobre 22, 2026