Ambiente Viaggi

Orsi e lupi a pochi metri dai fotografi, ma la caccia minaccia i tour

Succede nei capanni di Kuhmo, in Finlandia, dove l’imprenditore e fotografo Lassi Rautiainen attira ogni anno oltre mille visitatori. Un piano propone l’abbattimento di 6 lupi nella zona.

Orsi e lupi a pochi metri dai fotografi, ma la caccia minaccia i tour

Orsi e lupi si avvicinano a pochi metri dai fotografi, attratti da scarti di salmone e crocchette per cani. L’attività, che porta ogni anno oltre mille visitatori stranieri in una remota foresta finlandese, potrebbe però risentire del piano di abbattimento dei lupi.

I capanni per osservare i predatori

A spargere il cibo nella palude è Lassi Rautiainen, fotografo naturalista e imprenditore, che da decenni gestisce capanni per osservare i grandi predatori nel comune di Kuhmo. Mentre svuota i secchi, due orsi si alzano sulle zampe posteriori e ruggiscono, contendendosi l’accesso al cibo. Uno, un esemplare di quasi 300 chili, si avvicina a meno di cento metri e comincia a mangiare. Rautiainen raggiunge con calma il capanno di compensato dietro la macchina fotografica.

Lassi Rautiainen sparge nella palude esche alimentari per i predatori.
Lassi Rautiainen attira orsi e lupi con scarti di salmone. Foto: Janne Pussila / Yle

«A questi orsi gli esseri umani non interessano affatto. A interessarli è solo il cibo», dice. I capanni di Rautiainen accolgono ogni anno più di mille clienti provenienti da circa 30 Paesi. Gli animali possono arrivare a meno di dieci metri dalle postazioni di osservazione.

Il piano di abbattimento dei lupi

L’imprenditore teme che il piano di caccia ai lupi possa compromettere l’attività turistica costruita nel corso di decenni. L’Agenzia finlandese per la fauna selvatica propone di abbattere 109 lupi in diverse zone del Paese, a partire dall’inizio di dicembre. Per la regione di Kainuu la proposta prevede 15 abbattimenti in tre aree. Sei riguarderebbero Kivikiekki, nel comune di Kuhmo, dove si trovano i capanni di Rautiainen. Le quote definitive saranno stabilite dal ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.

Un lupo cammina nella palude.
I lupi sono visitatori abituali dei capanni fotografici di Lassi Rautiainen. Foto: Janne Pussila / Yle

Un lupo cammina lungo la riva di uno stagno nella palude e la sua sagoma si riflette sulla superficie dell’acqua.
I lupi di Kivikiekki saranno presto oggetto di caccia, se il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste approverà la proposta del Centro finlandese per la fauna selvatica. Foto: Janne Pussila / Yle

«Se il branco di lupi viene ucciso, i turisti smetteranno di venire qui», afferma Rautiainen. La caccia a Kivikiekki è motivata dalla stretta parentela tra gli animali: secondo l’Agenzia, i due lupi che formano la coppia riproduttiva del branco sono fratelli germani.

Il ruolo dei lupi nel turismo

In Finlandia circa venti aziende offrono la possibilità di osservare e fotografare i grandi predatori. La maggior parte si trova vicino al confine orientale, soprattutto nella regione di Kainuu. L’impresa di Rautiainen, Wild Nature Finland, dà lavoro a 8-10 persone e riceve clienti soprattutto dall’estero.

In Kainuu gli orsi entrano in letargo tra ottobre e novembre. Da quel momento, i lupi diventano i principali protagonisti dei capanni: per Rautiainen sono quindi essenziali per mantenere l’attività turistica durante tutto l’anno. Se il ministero approverà la proposta dell’Agenzia, i lupi di Kivikiekki potrebbero presto essere cacciati.

Un capanno mimetico per la fotografia naturalistica ai margini della palude.
Il capanno fotografico resta in attesa del giorno successivo e di nuovi visitatori. Foto: Janne Pussila / Yle

Gli effetti del foraggiamento

Nei capanni, i fotografi britannici scattano rapidamente mentre altri due orsi e due lupi arrivano a mangiare pesce e crocchette. Le schede di memoria si riempiono e i visitatori sono soddisfatti. Ma gli studi scientifici sugli effetti dell’alimentazione sul comportamento dei predatori al di fuori dei punti di foraggiamento sono pochi.

Ilpo Kojola, professore emerito ed esperto ospite dell’Istituto finlandese per le risorse naturali, spiega che le ricerche condotte con collari GPS hanno rilevato areali più piccoli negli orsi che frequentano regolarmente i punti di foraggiamento rispetto agli altri. Avendo a disposizione cibo facile da raggiungere, gli animali non devono spostarsi su territori altrettanto vasti per nutrirsi. Kojola precisa tuttavia che il cibo offerto rappresenta solo una piccola parte della loro alimentazione.

Secondo l’esperto, il foraggiamento modifica il comportamento dei predatori. «Nei punti di foraggiamento gli orsi si mostrano docili con chi porta loro il cibo e non esitano ad avvicinarsi molto. Mantengono invece una maggiore distanza dagli estranei».

Mancano quasi del tutto dati per capire se l’alimentazione cambi anche il modo in cui i predatori si comportano con le persone lontano dai punti di foraggiamento. «È molto difficile scoprirlo, perché servirebbero studi sperimentali, che sollevano questioni di etica della ricerca. Non si possono esporre le persone a esperimenti di avvicinamento di questo tipo», osserva Kojola.

Orsi e lupi nella palude di Kuhmo

Nella palude di Kuhmo, intanto, orsi e lupi sembrano essersi abituati al cibo e alla presenza delle macchine fotografiche. Alcuni si fermano a lungo, altri mangiano per poco e poi si allontanano nella sera che si fa rapidamente buia. Potrebbero tornare il giorno dopo: il capanno resta in attesa di nuovi ospiti.

Un orso guarda dritto verso l’obiettivo nella palude.
Gli orsi possono avvicinarsi fino a meno di dieci metri dai capanni fotografici. Foto: Janne Pussila / Yle

La sagoma di un orso si riflette sulla superficie di uno stagno nella palude.
I capanni fotografici sono posizionati in modo da consentire di scattare immagini il più possibile suggestive. Foto: Janne Pussila / Yle

Fonte: yle.fi

  • PubblicatoOttobre 22, 2026