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Il film del Signore degli Anelli immaginato dai Beatles

Nel 1968 la band pensò a un adattamento con John Lennon nei panni di Gollum e Stanley Kubrick alla regia. Il progetto non decollò anche per l’opposizione di J. R. R. Tolkien.

Il film del Signore degli Anelli immaginato dai Beatles

Per anni, Il Signore degli Anelli è sembrato troppo vasto e complesso per diventare un film. Tra i tentativi più sorprendenti di portarlo sullo schermo ci fu quello dei Beatles: nel 1968 la band immaginò un adattamento con John Lennon nei panni di Gollum e Stanley Kubrick alla regia. Il progetto, però, non si realizzò: Kubrick rifiutò e J. R. R. Tolkien non voleva che i suoi libri diventassero un film.

Le opere considerate impossibili da adattare

Molte opere letterarie considerate impossibili da adattare sono poi arrivate al cinema, per ragioni diverse. J. D. Salinger, per esempio, vietò nel testamento un adattamento de Il giovane Holden; inoltre, il romanzo è costruito attorno al monologo interiore del protagonista, una forma difficile da tradurre sullo schermo. Per Dune, invece, a lungo si ritenne che la grandiosità delle scene immaginate dall’autore fosse un ostacolo insormontabile, finché gli effetti speciali non raggiunsero un livello adeguato.

Anche Il Signore degli Anelli presentava difficoltà di entrambi i tipi. Tolkien non era favorevole all’idea di un adattamento e il romanzo, pubblicato in origine nel 1954-55, è lungo, ha un ritmo disteso, molti protagonisti, creature fantastiche e grandi battaglie. Per quasi mezzo secolo, prima della trilogia di Peter Jackson, l’opera ebbe soltanto adattamenti animati.

Il successo del romanzo negli anni Sessanta

La popolarità del libro, inoltre, non esplose subito dopo la pubblicazione. La critica dell’epoca lo accolse con una certa freddezza e le vendite iniziali non furono particolarmente brillanti. Il successo arrivò negli anni Sessanta, quando il romanzo conquistò prima gli ambienti universitari americani e il movimento hippie, per poi diffondersi nel mondo.

L’idea dei Beatles per il film

In quel periodo i Beatles erano già superstar globali e cominciavano a essere stanchi di fare musica. Guardavano con interesse al cinema, anche se nei loro film, come A Hard Day’s Night e Help!, interpretavano se stessi. All’inizio del 1968 partirono per l’India, dove trascorsero tre mesi con il maestro spirituale Maharishi Mahesh Yogi. Per il viaggio, Denis O’Dell, uno dei produttori cinematografici con cui collaboravano, regalò a ciascuno una copia del romanzo di Tolkien. La band tornò dal ritiro appassionata del libro e con un’idea già pronta per un film.

Lennon voleva interpretare Gollum, Paul McCartney sarebbe stato Frodo, Ringo Starr Sam e George Harrison Gandalf. Anche il loro amico Donovan, chitarrista allora molto famoso, ricevette la proposta di interpretare uno degli hobbit. Per il ruolo della regina degli elfi Galadriel era stata pensata Twiggy, la supermodella più celebre degli anni Sessanta.

Il rifiuto di Kubrick e l’opposizione di Tolkien

Alla regia i Beatles avrebbero voluto Stanley Kubrick, già star internazionale grazie a Il dottor Stranamore. Il regista rifiutò: considerava la storia impossibile da adattare ed era impegnato nelle riprese e nella lunga postproduzione di 2001: Odissea nello spazio. A rendere il progetto ancora più difficile c’era l’opposizione di Tolkien, che non voleva nemmeno prendere in considerazione un film della band.

Il professore di linguistica, di idee conservatrici, temeva che la profondità linguistica, intellettuale e mitologica dei suoi libri venisse sacrificata in favore di spettacolari scene d’azione. Aveva ceduto i diritti cinematografici delle sue opere per saldare i debiti e garantire un futuro ai figli, ma si era riservato un ampio diritto di veto, che in seguito sarebbe passato al figlio Christopher.

Un progetto mai realizzato

Non è chiaro se Tolkien abbia dovuto esercitare quel diritto o se il progetto dei Beatles fosse già stato accantonato dallo studio cinematografico. Nei mesi successivi, comunque, la band concentrò le proprie energie creative sul leggendario White Album e sul film d’animazione Yellow Submarine. Probabilmente, fu meglio così per tutti.

Fonte: Variety, BBC, CBR

  • PubblicatoOttobre 13, 2026