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Céline Dion e la nota di 8 secondi che lascia il pubblico in silenzio

La cantante canadese racconta l’emozione e la pressione di quel momento nel documentario Divas degli anni ’90. La soprano Julie Fuchs spiega perché eseguirlo con la voce di petto è una sfida eccezionale.

Céline Dion e la nota di 8 secondi che lascia il pubblico in silenzio

Una nota di otto secondi, attesa in silenzio da migliaia di persone: è il momento che trasforma ogni esecuzione di All By Myself in una prova di forza e suspense. Céline Dion la affronta dal 1995, quando la sua reinterpretazione del brano contribuì a consacrarla nella storia del pop.

L’attesa per la nota di Céline Dion

Oggi, mentre la cantante canadese torna a esibirsi in Francia con una serie di concerti-evento, l’attesa per quella nota resta altissima. In un estratto del documentario Divas degli anni ’90, Dion racconta quanto sia cambiato il rapporto con il pubblico: «Prima, la gente non si aspettava quella nota. E quando la facevo, restava sorpresa, in senso positivo o negativo… Ma adesso se l’aspetta. E cala un silenzio che mi commuove e mi paralizza. È impressionante».

Quella pausa carica di tensione è diventata un momento di condivisione tra la cantante e gli spettatori. Ma che cosa rende così impegnativa la nota? Nel documentario, la soprano lirica Julie Fuchs ne spiega la difficoltà tecnica. «Per una cantante classica, la nota in sé non è insormontabile. In falsetto o con la voce lirica, posso cantare un’ottava più in alto di Céline Dion», osserva con ironia.

La tecnica vocale dietro la performance

La sfida, spiega il film, dipende soprattutto dal modo di produrre il suono. Le cantanti liriche ricorrono alla voce di testa, mentre interpreti pop come Dion proiettano le note acute con la voce di petto. Raggiungere un fa con questa tecnica richiede una potenza e una pressione fisica fuori dal comune: per questo la performance della cantante è descritta come una vera «Everest» vocale.

Le grandi voci pop degli anni ’90

Divas degli anni ’90 allarga lo sguardo all’età d’oro delle grandi voci pop, dominata da un trio emblematico: Céline Dion, Whitney Houston e Mariah Carey. Le tre artiste hanno contribuito a ridefinire gli standard della musica internazionale. Il documentario ripercorre la prova di forza di Dion in All By Myself, il registro di fischio di Carey e la voce leggendaria di Houston in I Will Always Love You, riportando i fan a un decennio in cui il pop era dominato dalla potenza vocale.

  • PublishedOttobre 11, 2026