L’arpa entra nell’hip-hop e accende le piste da ballo
La musicista statunitense Brandee Younger porta lo strumento classico nei club e nel jazz, raccogliendo l’eredità di Dorothy Ashby e Alice Coltrane. Il 20 ottobre 2026 sarà protagonista di un concerto alle Langnau Jazz Nights.
Un’arpa può far vibrare il corpo e, allo stesso tempo, accendere una pista da ballo. Brandee Younger ha costruito la propria musica proprio su questo incontro: ha portato uno strumento legato alla tradizione classica nell’hip-hop, nell’R’n’B e nel jazz, senza rinnegare le sue radici.
Un’arpa tra classica e musica contemporanea
Da bambina, la musicista statunitense amava la sensazione di entrare in risonanza con l’arpa mentre la suonava. I genitori, però, avrebbero preferito che, dopo aver imparato un brano classico, provasse qualcosa di più familiare al pubblico contemporaneo. «Va bene, ma magari la prossima volta fai qualcosa che anche la gente di oggi conosce?», le dicevano.
Cresciuta a New York ascoltando anche hip-hop e R’n’B, Younger non voleva abbandonare il suo strumento: decise quindi di portarlo nei luoghi frequentati dai giovani, dai club alle piste da ballo. Lo affiancò a bassisti dal groove trascinante, batteristi dal ritmo incalzante, solisti e cantanti.
Le sfide dello strumento
La scelta richiedeva fantasia e capacità di creare relazioni, ma anche una profonda conoscenza dello strumento. L’arpa è impegnativa e il suo suono può risultare discreto; cambiare tonalità comporta un lavoro complesso con i pedali e le corde più basse hanno poca potenza. Portarla fuori dall’orchestra, dunque, non è semplice.
Younger ci è riuscita: oggi i suoi brani raggiungono milioni di ascolti in streaming e «Beautiful is Black» è stato candidato a un Grammy, il principale premio musicale statunitense. La sua musica è spesso attuale e ricca di ritmo, ma conserva il legame con la tradizione classica dell’arpa.
Le radici jazz e le artiste di riferimento
La musicista riconosce le proprie radici jazz e l’importanza di due figure che hanno aperto la strada. Dorothy Ashby, pianista e arpista di Detroit, fu la prima a portare l’arpa sulla scena jazz. Alice Coltrane, pianista e moglie di John Coltrane, dopo la morte del marito divenne anche arpista e un punto di riferimento spirituale.
Entrambe composero musica, e Younger ha registrato molti brani delle due artiste, anche utilizzando un’arpa appartenuta ad Alice Coltrane. In questo percorso ha avuto un ruolo anche la fortuna: quando Alice Coltrane morì, nel 2007, suo figlio Ravi Coltrane, sassofonista e bandleader già affermato da dieci anni, aveva sentito parlare della giovane arpista, allora studentessa alla New York University. La invitò a suonare alla commemorazione della madre.
Album e appuntamento radiofonico
«Gadabout Season» è l’ottavo album pubblicato da Younger a proprio nome. L’artista ha partecipato a oltre 40 dischi, anche con musicisti noti come Meshell Ndegeocello e Lizz Wright. La sua musica compare inoltre nel film di Beyoncé «Homecoming».
Il programma «Jazz in Concerts» seguirà Brandee Younger il 20 ottobre alle Langnau Jazz Nights. La trasmissione andrà in onda su Radio SRF 2 Kultur il 20 ottobre 2026, dalle 20 alle 22.
Fonte: srf.ch
