Caro carburante, autotrasportatori e agricoltori bloccano le strade
La protesta coinvolge soprattutto Calabria e Puglia, mentre in Sicilia i blocchi sono stati sospesi dopo un incontro con il ministro Matteo Salvini. I manifestanti chiedono interventi su gasolio, pedaggi e accise agricole.
Il caro carburante ha trasformato le strade e i rifornimenti in punti nevralgici di una protesta che coinvolge autotrasportatori e agricoltori. Le manifestazioni interessano soprattutto il Sud Italia, in particolare Calabria e Puglia. In Sicilia, invece, i blocchi sono stati sospesi temporaneamente dopo un incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, con l’obiettivo di ripristinare i rifornimenti.
Le ragioni della protesta
Gli autotrasportatori contestano il prezzo del gasolio, i pedaggi e i ritardi nell’erogazione degli aiuti pubblici. La protesta è diretta contro il governo guidato da Giorgia Meloni, che riunisce forze di destra ed estrema destra. Sulle principali arterie, tra cui le autostrade A1 e A30, si sono formate lunghe code. Sono bloccate anche le raffinerie e le strade di accesso ai porti, mentre alcune stazioni di servizio sono rimaste senza carburante.
Alla mobilitazione si sono aggiunti gli agricoltori, che chiedono l’esenzione totale dalle accise sul gasolio agricolo. Il governo ha promesso di avviare un confronto sulla richiesta.
Il malcontento per il costo della vita
La protesta si inserisce in un clima di crescente malcontento per il costo della vita. A settembre l’inflazione ha raggiunto il 4,2%, aggravando la precarietà in un Paese dove i salari sono stagnanti e inferiori alla media europea. Già alla fine della settimana gli studenti erano scesi in piazza contro il rincaro dei prezzi; sabato e domenica, inoltre, si sono verificati disordini in diverse città del Nord. Un malcontento simile per il costo della vita ha alimentato le proteste in Tunisia.
Il governo e le prossime elezioni
Le tensioni sociali si manifestano mentre il governo Meloni, all’inizio di settembre, ha raggiunto un primato di durata nella storia dell’Italia del dopoguerra: 1.413 giorni al potere. Le elezioni legislative sono previste nel 2027.
Fonte: rtbf.be
