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John Wayne escluse il genero dal testamento: ecco perché

La vicenda riguarda l’eredità dell’attore statunitense e il genero Donald LaCava, marito della figlia maggiore Toni. La frattura sarebbe nata dopo investimenti sbagliati e una lite sulle spese.

John Wayne escluse il genero dal testamento: ecco perché

Nel testamento di John Wayne, tutti i figli dell’attore ricevettero una quota dell’eredità, ma una persona fu esclusa in modo esplicito: Donald LaCava, marito della figlia maggiore, Mary Antonia «Toni» Wayne. Wayne stabilì che il genero non avrebbe ricevuto nulla e che non avrebbe potuto ereditare neppure dalla moglie nel caso in cui lei fosse morta prima di lui. A riportare la vicenda è The List.

Perché John Wayne escluse il genero

La famiglia non ha mai spiegato pubblicamente il motivo dell’esclusione. Il rapporto tra i due uomini, però, offre alcuni indizi. Wayne, celebre per film come «L’uomo che uccise Liberty Valance» e «Il Grinta», aveva affidato a LaCava il ruolo di consulente finanziario. Secondo quanto ricostruito nel libro «John Wayne: American» di James S. Olson, la frattura sarebbe iniziata dopo che l’attore aveva speso 30.000 dollari per un acquisto e il genero lo aveva rimproverato per le sue spese.

Wayne riteneva che, dopo aver affidato a LaCava la gestione del proprio denaro, in banca dovesse esserci abbastanza per coprire le fatture. «In banca dovrebbero esserci, accidenti, abbastanza soldi per pagare queste fatture», avrebbe avvertito l’attore, noto soprattutto per i suoi ruoli western e per film come «Rio Bravo».

LaCava, tuttavia, fece una serie di investimenti sbagliati e Wayne perse milioni. L’attore non volle quindi affidare il patrimonio restante a una persona che, a suo giudizio, non era riuscita a gestirlo correttamente mentre lui era ancora in vita.

Le altre persone escluse dal testamento

LaCava non fu l’unico a non comparire nel testamento. Wayne si assicurò che i figli fossero tutelati e lasciò denaro anche ad altre persone: 10.000 dollari alla segretaria di lunga data Mary St. John e 30.000 a Pat Stacy, la sua ultima segretaria, che fu anche sua amante.

La terza moglie dell’attore, Pilar Pallete, oggi prossima ai cent’anni, non ricevette invece nulla dal patrimonio, valutato 6,85 milioni di dollari. La coppia si separò ufficialmente nel 1973 e, secondo il New York Times, Pallete aveva ricevuto un assegno previsto dall’accordo di separazione: un possibile motivo per cui non fu inclusa nel testamento.

Le relazioni di John Wayne

Secondo il racconto, Wayne era stato infedele a Pallete durante il matrimonio. Non è stato confermato se frequentasse Stacy prima della separazione ufficiale. Nel libro «John Wayne: The Life and Legend», Scott Eyman sostenne inoltre che l’attore avesse avuto una relazione con Maureen O’Hara, sua amica e collega nel film «Un uomo tranquillo», mentre era ancora sposato con Pallete.

O’Hara respinse le voci quando emersero. Eyman scrisse però che un amico di Wayne gli aveva confermato la relazione, affermando che era iniziata prima del matrimonio con Pallete e proseguita anche dopo le nozze. La morte dell’attore colpì profondamente O’Hara: secondo la rivista Far Out, lo definiva un «buon amico» e dopo la sua scomparsa soffrì, a quanto pare, di depressione. Anche lei, come Pallete, non fu menzionata nel testamento di Wayne.

  • PubblicatoOttobre 18, 2026