Dopo aver venduto un’azienda per 112 milioni di euro, il fondatore ha destinato quattro milioni ai 120 dipendenti, riconoscendo il contributo di tutto il personale, senza distinguere tra chi lavorava lì da anni e chi era arrivato da poco. È la scelta di Pedro Pestana, che lo scorso agosto ha ceduto la società tecnologica Marosa alla multinazionale olandese Wolters Kluwer.
Un riconoscimento per i dipendenti
«Marosa è stata costruita grazie al lavoro di tante persone. Condividere il ricavato della vendita è un modo per riconoscere il loro contributo e restituire al team una parte di ciò che ha contribuito a creare», ha dichiarato Pestana in un comunicato. Per la distribuzione è stata fissata una somma minima garantita per ciascun dipendente. La decisione è stata comunicata a tutto il personale durante un incontro successivo alla formalizzazione dell’accordo.
Dalle origini alla crescita di Marosa
Marosa ha sede a Vigo, città della Galizia, nel nord-ovest della Spagna. Nel comunicato sull’acquisizione, Pestana ha ricordato gli inizi dell’impresa: i primi passi in un piccolo appartamento nel Regno Unito, dove preparava personalmente i contenuti del sito web per attirare i primi clienti. In seguito sono arrivati i primi dipendenti, un ufficio e il trasferimento dell’attività a Vigo, da cui ha guidato la crescita della società.
Partita con fogli Excel e procedure manuali, Marosa è diventata un’azienda tecnologica specializzata nell’automazione delle dichiarazioni IVA, della fatturazione elettronica e di altri adempimenti fiscali per le imprese internazionali. La vendita a Wolters Kluwer, avvenuta lo scorso agosto, ha concluso questo percorso. Pestana ha accolto positivamente l’operazione, citando l’affinità tra le due aziende e le opportunità per i dipendenti, entrati a far parte di una multinazionale presente in tutto il mondo.
L’auspicio di ispirare altri imprenditori
L’imprenditore spera che la sua scelta possa ispirare altri proprietari che stanno valutando di vendere le proprie aziende. «Ogni azienda e ogni operazione sono diverse. Mi piacerebbe che chi sta preparando la vendita della propria azienda conoscesse questa esperienza e valutasse se può fare qualcosa di simile per il proprio team», ha affermato.
