Madonna prende in giro Stromae durante la lavorazione di un brano
La scena è stata ripresa in studio durante le sessioni di registrazione di Confessions II. La popstar scherza con il musicista belga sui suoi riferimenti culturali.
La lavorazione di un nuovo brano diventa anche l’occasione per Madonna di prendere bonariamente in giro Stromae. Durante una sessione in studio, la popstar gli rimprovera di non conoscere alcuni riferimenti culturali, dal marchese de Sade al film Samurai con Alain Delon. «Devi proprio uscire dalla tua bolla!», gli dice. Alla fine del video, quando il musicista le chiede se è soddisfatta del pezzo, Madonna risponde con un accento marcato: «Molto contenta, è una gioia!».
Madonna e Stromae in studio
La scena compare in alcuni filmati dietro le quinte pubblicati dalla cantante, che mostrano le diverse sessioni di registrazione di Confessions II. In uno di questi si vedono Madonna, Stromae, il produttore Stuart Price e Luc Van Haver, fratello e collaboratore di lunga data del musicista, mentre scrivono e costruiscono insieme il brano My Sins Are My Savior.
Il ritorno di Madonna
L’album segna il ritorno di Madonna con un progetto considerato tra i più ambiziosi della sua carriera recente. La cantante è in vetta alle classifiche statunitensi, è stata eletta artista dell’anno agli ultimi VMA e ha ritrovato popolarità tra la Gen Z. A rilanciare l’attenzione su di lei hanno contribuito anche un’apparizione a sorpresa al Coachella e la possibilità di ottenere un nuovo Grammy il prossimo febbraio.
Per il disco Madonna ha coinvolto diversi collaboratori di primo piano: Sabrina Carpenter, Martin Garrix, Feid, Andrew Watt, Cirkut e sua figlia Lola Leon. È tornato inoltre Stuart Price, già produttore del primo Confessions On A Dance Floor.
La collaborazione con Stuart Price
In un’intervista a Billboard, Price ha raccontato il lavoro sull’album: «Non si trattava di tornare indietro, ma di esplorare nuovi territori». La collaborazione, ha aggiunto, ha ricordato a entrambi «quanto sia istintiva la nostra sintonia musicale e quanto ci piaccia creare insieme». Entrati in studio, erano consapevoli di ciò che rappresentava Confessions, ma Madonna «non cercava né di realizzare un seguito artificioso né di riprodurre qualcosa che aveva già fatto in passato».
