Gara del sonno in Giappone: vince chi riposa meglio
Per 90 minuti i concorrenti sono stati monitorati mentre cercavano di addormentarsi, anche tra luci e suoni. L’iniziativa è stata organizzata da un’azienda di materassi per richiamare l’attenzione sulla carenza di sonno nel Paese.
In Giappone il sonno è diventato una competizione: per 90 minuti i partecipanti a una gara sono stati osservati mentre cercavano di addormentarsi. I giudici hanno misurato l’attività cerebrale e la qualità del riposo. L’iniziativa, organizzata da un’azienda che produce materassi, punta anche a richiamare l’attenzione su un problema diffuso: tra i Paesi sviluppati, il Giappone è uno di quelli in cui si dorme meno.
Come si è svolta la gara del sonno
Prima della prova, ciascun concorrente ha seguito la propria strategia per rilassarsi e prendere sonno il più rapidamente possibile. Durante la gara, gli organizzatori hanno valutato quanto tempo servisse per addormentarsi, la profondità del sonno e la qualità del riposo. Per rendere la prova più impegnativa, hanno introdotto anche disturbi con luci e suoni.

L’obiettivo dell’iniziativa
L’organizzatore Ričiro Nakama ha spiegato che l’evento non è soltanto un’iniziativa promozionale. «Il Giappone viene spesso descritto come un Paese che soffre di carenza di sonno, e i suoi abitanti come persone estremamente ligie al dovere. Il sonno è una cosa molto personale: si dorme a casa, dove nessuno ti osserva. Sei tu a decidere quando andare a dormire. I giapponesi, invece, osservano quello che fanno gli altri, quindi un evento del genere potrebbe spingere le persone a prestare più attenzione al sonno», ha detto.

Secondo i dati del 2021, in Giappone si dorme in media 7 ore e 24 minuti a notte: un risultato tra i peggiori nel gruppo dei Paesi sviluppati.
I racconti dei partecipanti
Al termine della prova, i partecipanti si sono svegliati e hanno raccontato la loro esperienza. «È passato tutto così in fretta. Avrei voluto dormire ancora un po’. Però ho dormito bene. È stata una gara divertente», ha detto Čisato. Manami, un’altra concorrente, ha aggiunto: «Sono impegnata tutti i giorni, quindi non ho molto tempo per dormire abbastanza. Ma in questo letto mi sembra di riuscire a dormire molto bene».
La vincitrice e il premio
Dopo aver esaminato i parametri del sonno, i giudici hanno proclamato vincitrice Suimi, che ha ricevuto più di due milioni di yen, circa 11 mila euro. «Voglio vivere da sola, quindi i soldi vinti mi aiuteranno a trasferirmi. Inoltre, voglio un letto da principessa. Probabilmente comprerò quello», ha detto sorridendo.
La cultura del lavoro e la carenza di sonno
Il desiderio di lavorare e guadagnare è una delle ragioni per cui molte persone in Giappone dormono poco. Il dibattito sulla cultura del lavoro coinvolge anche i vertici del Paese: in estate la premier Sanae Takaichi ha raccontato che, da quando ha assunto l’incarico, spesso dorme appena tre ore per notte.
