GTA VI trasforma Miami in Vice City con insegne e spiagge brandizzate
A Miami, Rockstar Games promuove il nuovo capitolo con un’insegna al Kaseya Center e una partita dei Miami Heat ribattezzata Vice City. A Miami Beach, ombrelloni e sdraio mostreranno i loghi del gioco.
Una città reale si trasforma in una campagna pubblicitaria per il suo doppio virtuale: Miami sta diventando Vice City, la metropoli immaginaria di Grand Theft Auto VI, il videogioco di Rockstar Games atteso per il 19 novembre. Dal 1° ottobre, sul tetto del Kaseya Center, il palazzetto dove giocano i Miami Heat, è accesa un’insegna luminosa con la scritta «Welcome to Vice City».
La promozione coinvolgerà anche la squadra di basket: il 18 novembre, nella partita contro i Milwaukee Bucks, i Miami Heat cambieranno nome in Vice City. I giocatori indosseranno una maglia speciale e il campo sarà decorato con elementi ispirati al videogioco.
Da Miami a Vice City
La serie Grand Theft Auto è nota anche per le sue versioni immaginarie di grandi città statunitensi: New York è diventata Liberty City, Los Angeles Los Santos e San Francisco San Fierro. Miami era già stata trasformata in Vice City nel gioco del 2002, che contribuì a fare della serie una delle più vendute e influenti di sempre. Nel nuovo capitolo, l’ambientazione comprende una parte della Florida meridionale, chiamata Leonida, e una città ispirata a Miami.
L’insegna del Kaseya Center fa parte di un piano più ampio per sovrapporre la promozione del gioco alla vita quotidiana della Florida. Secondo Forbes, Rockstar Games ha pagato 975mila dollari alla contea per installarla. La cifra sarebbe stata scelta anche perché gli accordi sotto il milione di dollari possono essere approvati dal sindaco senza una votazione.
Le obiezioni alla collaborazione
La collaborazione ha però suscitato obiezioni tra alcuni politici della contea di Miami-Dade, dove si trova la città. I protagonisti di Grand Theft Auto VI sono due criminali coinvolti nel traffico di droga e in rapine a negozi e banche: per alcuni esponenti locali, i temi del gioco rendono inopportuno collaborare con Rockstar Games.
Le amministrazioni cittadina e di contea discutono le proposte della società dall’inizio di settembre. Axios ha scritto che tra le idee c’erano sponsorizzazioni per fermate degli autobus, tombini e alcune aree dell’aeroporto internazionale di Miami, con l’obiettivo di creare «un’esperienza che ricordi alle persone appena atterrate che Miami è l’ispirazione nel mondo reale di Vice City». L’ufficio della sindaca della contea ha confermato i colloqui con Rockstar Games e definito l’uscita di GTA VI «un’opportunità unica per la contea». L’aeroporto, tuttavia, non esporrà loghi o immagini del gioco: una parte dell’amministrazione di Miami-Dade si è opposta.

«Le forze dell’ordine lavorano ogni giorno per ridurre i crimini violenti, prevenire le rapine e i furti d’auto e combattere il traffico di droga», ha detto la sceriffa della contea, Rosie Cordero-Stutz. Ha aggiunto di temere il messaggio trasmesso dalla concessione di spazi a un videogioco che «promuove un’identità virtuale costruita su molti di quegli stessi crimini».

L’accordo con Miami Beach
Un accordo è stato invece raggiunto con Miami Beach, località balneare su un’isola di fronte alla città. Fino al 31 dicembre, gli ombrelloni e le sdraio delle spiagge comunali mostreranno loghi e slogan del gioco. La commissione cittadina ha approvato l’intesa con quattro voti favorevoli e tre contrari. David Suarez, uno dei commissari, ha sostenuto che Miami Beach non dovrebbe «aiutare» Rockstar Games a vendere un gioco «in cui si uccidono civili e agenti di polizia». L’accordo porterà alla città tra i 3 e i 4 milioni di dollari.
I prodotti ispirati a Vice City
La campagna punta anche su prodotti che presentano Vice City e Leonida come se fossero luoghi reali. Nelle ultime settimane Rockstar Games ha lanciato The Goodtime State – Vice City Collection, una scatola da 400 euro con gadget ispirati al gioco. Tra questi c’è una statuetta di Macca l’Alligatore, personaggio di uno show televisivo creato per Grand Theft Auto VI, mentre beve un flamingo blood martini, un cocktail presente nel videogioco. Sui prodotti compaiono i loghi di Vice City e dello stato di Leonida, ma non quello di Grand Theft Auto VI: l’idea è farli sembrare parte del mondo reale.
Rockstar Games ha investito tempo e denaro per rendere Vice City e Leonida il più possibile simili a Miami e alla Florida. La ricostruzione è importante per una serie che racconta senza reticenze gli Stati Uniti del ventesimo e ventunesimo secolo. Anche Metromover, uno dei due sistemi di metropolitana leggera di Miami, è stato riprodotto nel gioco con il nome di Metro Mule: in inglese, «mule» può indicare anche un corriere della droga. Secondo quanto trapelato, la proposta iniziale di Rockstar Games alla contea di Miami-Dade comprendeva una sponsorizzazione di Metromover, che per ora non è stata approvata.
La promozione nelle altre città
La promozione del gioco prevede anche iniziative più tradizionali, ma di grande impatto, in altre città. A Brooklyn, New York, è in fase di completamento un murale su un telo di diversi metri con i protagonisti del videogioco; su un edificio nella periferia di Parigi è stata invece realizzata un’illustrazione di 175 metri.
Gli artisti nelle stazioni radio
Rockstar Games sta inoltre portando il mondo del gioco nella musica. Come da tradizione per la serie, Grand Theft Auto VI avrà diverse stazioni radio, ciascuna dedicata a un genere. La società ha annunciato che tra i conduttori ci saranno artisti famosi come Bad Bunny, che nel gioco si chiamerà El Martillo, Lana Del Rey, con il nome Delta Dawne, e Robyn.
