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Furto da maestro: la banda del buco colpisce a Roma

Banda del buco colpisce gioielleria a Roma, 800mila euro rubati. Carabinieri arrestano responsabili e ricettatori. Recuperati gioielli e monili per 120mila euro.

Furto da maestro: la banda del buco colpisce a Roma

Un colpo da maestro è stato messo a segno dalla banda del buco, che ha rubato ben 800mila euro in una gioielleria situata in via Bocca di Leone, a pochi passi da piazza di Spagna, nel cuore di Roma. L’audace furto è avvenuto nella notte del 3 ottobre scorso. Dopo cinque mesi di indagini, i carabinieri sono riusciti a catturare i responsabili, notificando all’alba otto misure cautelari. Tra gli arrestati ci sono i tre autori materiali del colpo in via Bocca di Leone e una donna che si è occupata di “ripulire” la refurtiva, impegnando i gioielli rubati per ottenere denaro contante tramite polizze di pegno. Altre quattro persone sono state obbligate a presentarsi in caserma per ricettazione. Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di gioielli e monili per un valore di 120mila euro.

L’indagine condotta dai carabinieri della stazione San Lorenzo in Lucina, sotto la guida del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, è durata circa tre mesi. Le attività investigative sono iniziate subito dopo il furto, avvenuto la notte tra il 2 e il 3 ottobre, che ha ricordato le gesta di Lupin. Dalle registrazioni delle telecamere è emerso che i ladri avevano pianificato attentamente l’azione, effettuando diversi sopralluoghi nei giorni precedenti. Grazie a tecniche di geolocalizzazione e intercettazioni telefoniche, gli investigatori sono riusciti a identificare i membri della banda immortalati nei video. In particolare, sono stati arrestati i due responsabili del foro nella parete e dell’apertura della cassaforte con la fiamma ossidrica.

Uno dei ladri, un romano di 65 anni, era già noto alle forze dell’ordine per furti con la tecnica del buco, incluso uno avvenuto vent’anni fa in una villa a Porto Cervo. Il suo complice, fratello dell’altro e senza precedenti penali, si trova attualmente ai domiciliari. Dopo la divisione del bottino, una parte è stata consegnata a ricettatori fidati che vendevano i gioielli “porta a porta”, oppure sono stati impegnati in cambio di denaro o ceduti a Compro Oro per essere trasformati in lingotti più piccoli. I carabinieri hanno recuperato e sequestrato circa 400 pezzi tra gioielli, pietre preziose, brillanti e orologi. Alcuni di essi sono stati riconosciuti dal proprietario della gioielleria, mentre sono in corso ulteriori indagini per risalire ai legittimi proprietari degli altri oggetti preziosi e per verificare se gli arrestati siano coinvolti in altri furti con modalità simili.

Staff
  • PublishedMarch 24, 2024