Cronaca Mondo

Russia, video di guerra falsi per ottenere medaglie e denaro

Secondo gli atti del processo, oltre 30 militari russi inscenarono imprese al fronte e finte ferite. L’ex comandante Konstantin Frolov è stato condannato a 21 anni.

Russia, video di guerra falsi per ottenere medaglie e denaro

Un gruppo di oltre 30 militari russi avrebbe inscenato imprese di guerra, falsificato ferite e girato video preparati per ottenere decorazioni e denaro pubblico. A guidarlo, secondo gli atti del processo, era Konstantin Frolov, ex comandante del gruppo di operazioni speciali dell’83ª brigata autonoma d’assalto aviotrasportata delle forze russe, condannato a 21 anni di carcere.

Video di guerra inscenati

I filmati venivano presentati come autentiche azioni al fronte e alcuni furono trasmessi dalle reti televisive federali russe, che raccontarono imprese mai avvenute. Nel dicembre 2023 il gruppo girò un video in cui avrebbe fatto saltare in aria una colonna di mezzi; nel gennaio 2024 realizzò un filmato che simulava un attacco di droni ucraini contro gli uomini di Frolov.

Ferite finte e risarcimenti

Le indagini hanno accertato che i militari si procuravano anche ferite finte, inserendo schegge di munizioni preparate in diverse parti del corpo per simulare lesioni riportate in combattimento. In alcuni casi, secondo gli atti, partecipavano anche medici. Altre volte i soldati si sparavano a vicenda per riportare ferite vere e chiedere i relativi risarcimenti.

Uno dei servizi televisivi era dedicato a un presunto gruppo di cecchini d’élite guidato da «Palač». Il racconto sosteneva che l’ufficiale, ferito per la settima volta, avesse rinunciato alla riabilitazione e fosse tornato al fronte per senso del dovere militare.

Le ferite riportate da Frolov

Anche Frolov rimase ferito davvero mentre cercava di girare un video inscenato. Al poligono lanciò una granata in un bunker, ma l’ordigno rimbalzò contro una parete, tornò verso i suoi piedi ed esplose. Nel settembre 2023, inoltre, gli spararono all’avambraccio con un fucile d’assalto AK-12 dotato di silenziatore, da circa mezzo metro di distanza. La ferita, secondo gli atti, era lieve.

Armi ed esplosivi catturati

Frolov aveva creato anche un gruppo fittizio incaricato di testare nuovi modelli di droni, usando i nomi inventati «Saturn-tuman VP» e «Bizon VP». I suoi membri acquistavano inoltre armi da fuoco ed esplosivi catturati al nemico. Secondo gli atti, alcune armi venivano regalate a funzionari di alto rango. Frolov sosteneva che alcuni oggetti fossero stati consegnati, tra gli altri, al parco Patriot, vicino a Mosca.

La condanna e le decorazioni revocate

Oltre alla condanna a 21 anni di carcere, il tribunale ha privato Frolov di quattro Ordini del Coraggio, della medaglia «Per il coraggio» e della medaglia dell’Ordine «Al merito per la Patria» di II classe. Il condannato ha collegato il procedimento penale alle accuse rivolte a suo padre, Oleg Frolov, ex vicedirettore generale di Roscosmos per il programma statale di armamenti, accusato di aver sottratto fondi destinati all’acquisto di attrezzature.

Fonte: nashaniva.com

  • Pubblicato28 Ottobre 2026