Russell Brand assolto da un’accusa, ma resta a processo
La decisione è stata presa alla Southwark Crown Court di Londra: il giudice ha ritenuto insufficienti le prove per l’accusa di atti osceni. Il comico britannico nega anche il tentativo di compiere atti osceni e gli altri 6 capi d’imputazione.
Una delle accuse contro Russell Brand è stata archiviata per mancanza di prove sufficienti, ma il comico e attore britannico resta sotto processo per altri sei capi d’imputazione legati a presunte violenze sessuali. La giuria della Southwark Crown Court di Londra è stata incaricata dal giudice di assolverlo dall’accusa di atti osceni. Il capo d’imputazione è stato invece riformulato come tentativo di compiere atti osceni, accusa che Brand nega. La notizia è riportata da Unilad.
La decisione del giudice
Il giudice Bennathan ha spiegato ai giurati che, una volta conclusa la presentazione delle prove da parte dell’accusa, deve valutare se siano sufficienti per consentire al processo di proseguire. «Non devo stabilire se le prove siano vere o false, né se l’imputato sia colpevole o innocente. Il mio compito è determinare se ci siano prove sulla base delle quali la giuria possa decidere», ha precisato.
«Ho concluso che non ci sono prove sufficienti per l’accusa di atti osceni. Questa è una mia decisione, non vostra. Perciò vi ordinerò di pronunciare un verdetto di assoluzione su questo capo d’imputazione», ha aggiunto il giudice. Un giurato ha quindi letto formalmente il verdetto. Brand si è dichiarato non colpevole anche della nuova accusa, formulata come tentativo di compiere atti osceni.
Le accuse ancora a processo
Il capo d’imputazione archiviato riguardava l’accusa secondo cui Brand avrebbe afferrato per un braccio una dipendente di MTV e avrebbe cercato di trascinarla in bagno. L’attore deve ancora rispondere di tre accuse di stupro e tre di aggressione sessuale. Le contestazioni sono state presentate da sei donne, che sostengono di aver subito le violenze tra il 1999 e il 2009. Brand nega ogni addebito. La vicenda era già stata ricostruita nell’articolo su Russell Brand a processo per sette accuse.
Le testimonianze delle donne
Una donna afferma di essere stata stuprata da Brand nel 1999 in una camera d’albergo a Bournemouth. Un’altra sostiene che nel 2004, in un bar di Soho, a Londra, lui abbia cercato di costringerla a praticargli sesso orale.
Durante il processo è stata letta alla giuria la trascrizione di una chiamata ai servizi di emergenza effettuata da quest’ultima donna nel settembre 2023. «Ero a una festa a casa di un amico. Lui si è presentato e ha parlato con me al bancone. Poi mi ha afferrato il seno, mi ha trascinata nel bagno degli uomini e ha cercato di costringermi a praticargli sesso orale», ha raccontato.
La donna ha detto di aver iniziato a urlare e di aver tentato di aprire la porta. Secondo la sua testimonianza, Brand l’ha lasciata andare dopo che qualcuno, da fuori, ha chiesto se fosse tutto a posto.
La posizione della difesa
La difesa sostiene che i rapporti sessuali siano stati consensuali e afferma che le testimonianze delle donne siano state presentate in modo malevolo dopo la pubblicazione, nel 2023, di un documentario contenente accuse contro l’attore. La difesa dovrebbe iniziare a esporre le proprie argomentazioni mercoledì.
Fonte: index.hr
