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Auto volanti: gli eVTOL sono già realtà, ma con limiti

Negli Stati Uniti, Tesla ha mostrato una Roadster capace di un breve salto in aria. Intanto aziende come Pivotal, Air e Alef sviluppano velivoli personali, ancora costosi e con autonomia ridotta.

Auto volanti: gli eVTOL sono già realtà, ma con limiti

L’auto volante è ancora lontana, ma i velivoli elettrici personali capaci di decollare e atterrare verticalmente sono già in fase di sviluppo. Possono coprire distanze simili a quelle di molti tragitti in automobile, anche se non circolano sulle strade e hanno autonomia e capacità di carico limitate. È la distinzione emersa dopo la dimostrazione di Tesla di una «versione volante» della nuova Roadster, avvenuta all’inizio di questo mese. La CNN riferisce che, se l’obiettivo è un mezzo utilizzabile sia in autostrada sia per lunghi viaggi in volo, la risposta è ancora no. Se invece si cerca un velivolo personale per spostamenti relativamente brevi e a bassa quota, l’idea è molto più vicina.

Che cosa sono gli eVTOL

Questi mezzi sono chiamati eVTOL, sigla inglese che indica i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. Alcuni non hanno nemmeno le ruote e nessuno può viaggiare in autostrada, ma diverse aziende stanno sviluppando modelli dall’aspetto fantascientifico. Alcune hanno già iniziato a venderli.

«L’idea dell’auto volante cattura l’immaginazione del pubblico da generazioni e oggi questo entusiasmo alimenta investimenti concreti e innovazione in tutto il settore», afferma Kristina Menton, vicepresidente per le operazioni di volo di Pivotal, azienda che produce eVTOL. «È facile capire il fascino di questa idea. Perché trascorrere 90 minuti in coda nel traffico quando se ne potrebbero passare 20 in volo?»

Rispetto alle automobili tradizionali, gli eVTOL sono molto più leggeri e possono trasportare meno peso. In genere, la loro autonomia massima è di circa 160 chilometri per volo. Il BlackFly di Pivotal è uno dei modelli che attirano l’attenzione come possibile futuro del trasporto aereo privato.

Anche se non possono percorrere le strade, alcuni sostenitori ritengono che questi mezzi possano essere considerati automobili in senso ampio: veicoli che portano le persone da un punto A a un punto B. Le «auto volanti» potrebbero interessare chi vuole evitare strade «problematiche e congestionate», dice Rani Plaut, cofondatore e amministratore delegato di Air, azienda israeliana che intende produrre eVTOL in uno stabilimento in Florida.

Il progetto di Alef

La start-up californiana Alef sostiene invece di lavorare a una vera auto volante. Il suo amministratore delegato, Jim Dukhovny, spiega che il modello iniziale, con una velocità massima prevista di circa 88 chilometri orari, è stato progettato fin dall’inizio per funzionare sia come automobile sia come velivolo, anziché essere adattato in un secondo momento.

Il mezzo pesa circa 115 chilogrammi e si solleva grazie a otto eliche integrate nella carrozzeria. Ha anche quattro ruote ed è pensato per circolare su strada. Il Model A può trasportare una sola persona, che deve pesare meno del veicolo, e non dispone di dotazioni di sicurezza standard come gli airbag.

Dukhovny vuole che il mezzo sia classificato come automobile, non come eVTOL. «Gli eVTOL sono destinati al mercato dell’aviazione. I nostri concorrenti sono Toyota, Ford e Tesla», afferma. Il veicolo di Alef è stato mostrato in volo sopra alcune auto, tra cui una Tesla Roadster e un Cybertruck.

Le difficoltà di un mezzo ibrido

Progettare un mezzo che funzioni allo stesso tempo come automobile e velivolo comporta però difficoltà ingegneristiche, osserva Roger Connor, curatore della collezione di velivoli a decollo e atterraggio verticale del National Air and Space Museum dello Smithsonian. Gli aerei sono molto sensibili al peso, mentre le automobili richiedono componenti pesanti. «Un ibrido tra i due sarebbe un velivolo scadente e un pessimo veicolo stradale», ha dichiarato Connor alla CNN.

Regole e licenze di pilotaggio

La Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia statunitense che regola l’aviazione civile, sostiene comunque lo sviluppo degli eVTOL. A marzo ha avviato programmi di test in 26 Stati. «Il futuro dell’aviazione è arrivato e cambierà radicalmente il modo in cui vengono trasportate persone e merci», ha dichiarato il segretario ai Trasporti Sean Duffy presentandoli.

Tra le questioni ancora da definire c’è chi potrà pilotare questi velivoli. Per un eVTOL potrebbe bastare molta meno formazione di quella richiesta per un piccolo aereo, un elicottero o un aereo di linea: forse appena qualche giorno. Il sistema, tuttavia, è ancora in fase di sviluppo, spiega Connor. «Non abbiamo ancora rilasciato a nessuno una licenza per pilotare velivoli appartenenti a questa nuova categoria», ha detto alla CNN. «È una novità per tutti, e in particolare per la FAA, perché questi velivoli non sono né aerei né elicotteri».

Costi e disponibilità

Nonostante il sostegno dell’agenzia, gli eVTOL sono ancora in fase di sviluppo: ne sono stati prodotti e consegnati ai clienti pochissimi esemplari, e quelli disponibili costano molto. Le versioni più grandi, gli «aerotaxi» per più passeggeri, supereranno il milione di dollari ciascuna, secondo Connor. I modelli personali saranno meno costosi, ma un velivolo a due posti con autonomia sufficiente a coprire una certa distanza costerà comunque tra i 60.000 e i 400.000 dollari.

«Con 60.000 dollari, in pratica si ottiene un drone di lusso in grado di trasportare circa 73 chilogrammi e volare forse per dieci minuti», aggiunge Connor.

La dimostrazione della Roadster

Tesla non ha ancora annunciato il prezzo della «versione volante» della Roadster. Nessuna versione del modello, né quella volante né quella destinata a restare a terra, sarà in vendita prima del 2028. Durante la presentazione di inizio mese, a differenza della maggior parte degli eVTOL che usano eliche, la Roadster ha impiegato getti di aria compressa per saltare sopra altre auto e decollare dalla sommità di una rampa alta quanto un edificio di sei o sette piani.

La dimostrazione, però, non ha mostrato un volo su una distanza significativa: il salto è stato persino più breve dei 37 metri percorsi dai fratelli Wright nel loro primo volo, a Kitty Hawk, nella Carolina del Nord, nel 1903. Sul sito di Tesla si precisa inoltre che il modello di prova «non è omologato per l’uso sulle strade pubbliche».

La scena ha comunque suscitato entusiasmo nel settore. «Quando un’azienda come Tesla, con una portata enorme, presenta a milioni di spettatori l’idea che le persone comuni possano sollevarsi da terra ogni giorno, si apre un dibattito più ampio e tutto il settore beneficia dell’interesse che ne deriva», afferma Menton di Pivotal. La manager precisa però che la sua azienda non costruisce automobili: «Noi costruiamo velivoli, non auto volanti».

Fonte: n1info.rs

  • Pubblicato26 Ottobre 2026