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Cina, il PCC si riunisce a porte chiuse per preparare il futuro

A Pechino, Xi Jinping e circa 300 membri del Comitato centrale discutono di disciplina interna e governance. La riunione precede il congresso del 2027, quando si deciderà la nuova leadership.

Cina, il PCC si riunisce a porte chiuse per preparare il futuro

A un anno dal congresso che dovrà ridisegnare la leadership cinese, il Partito comunista si riunisce a porte chiuse per rafforzare la disciplina interna e preparare i propri quadri alle sfide future. I lavori, avviati lunedì a Pechino dal presidente Xi Jinping e dagli altri alti dirigenti, proseguiranno fino a giovedì, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Xinhua.

La riunione del Comitato centrale

La sessione plenaria del Comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC), composto da circa 300 membri, punta a contrastare la corruzione e a rendere i funzionari più efficienti e leali. Xi, al potere dal 2012 e segretario generale del Partito, ha presentato una relazione sull’attività svolta e un progetto di decisione per rafforzare la governance interna.

La proposta arriva dopo che l’Ufficio politico del Comitato centrale ha chiesto «norme più rigorose» e «misure più concrete», in risposta ai «profondi cambiamenti» e alle «nuove sfide» che, secondo Xinhua, interessano la Cina e il resto del mondo. Fino alla conclusione della riunione sono attese poche informazioni: il plenum si svolge infatti in modo strettamente riservato. Tradizionalmente, l’incontro si tiene al Jingxi Hotel, nella parte occidentale della capitale.

Le attese sulla leadership cinese

Gli osservatori seguiranno con attenzione le conclusioni e ogni possibile segnale di cambiamenti ai vertici o dell’emergere di nuovi dirigenti. La riunione precede il rimpasto della leadership previsto al 21° congresso del PCC, nell’autunno del 2027. Xi Jinping, che ha 73 anni, sembra destinato a ottenere un quarto mandato, senza precedenti.

Fonte: rtbf.be

  • Pubblicato26 Ottobre 2026