Matteo Salvini è stato confermato per la quarta volta segretario della Lega e resterà alla guida del partito fino al 2030. Il voto a scrutinio segreto si è svolto domenica, durante il congresso straordinario a Milano: Salvini ha ottenuto 465 preferenze, contro le 146 raccolte da Massimo Garavaglia.
Il tentativo di ricomporre le divisioni
La riconferma arriva dopo mesi di tensioni interne. Dal palco, il leader leghista ha cercato di ricomporre le divisioni, rivolgendosi sia a chi, soprattutto nel Nord, chiede più spazio e maggiore attenzione alle origini del partito, sia a chi ha contestato la sua linea e messo in discussione la sua leadership.
«Da oggi basta a chi ha trattato i fratelli militanti come nemici», ha dichiarato il segretario, 53 anni, invocando responsabilità e un nuovo inizio. Nelle sue intenzioni, il mandato dovrà servire anche a rafforzare il peso della Lega nella maggioranza di governo.
Il ruolo della Lega nella coalizione
«Vogliamo rispetto per le posizioni della Lega, noi non siamo alleati di serie B», ha detto Salvini, rivendicando il ruolo del partito nella coalizione. Lo sguardo è già rivolto alle prossime elezioni politiche: l’obiettivo dichiarato è fare della Lega almeno la seconda forza del centrodestra. «La sera delle elezioni Meloni tornerà a essere premier e la Lega Italia federale sarà il secondo partito della coalizione, come minimo», ha affermato.
La posizione sull’Ucraina
Sull’Ucraina Salvini ha scelto di marcare con particolare chiarezza la propria posizione. Già in mattinata aveva collegato la riconferma alla possibilità di portare in Consiglio dei ministri una linea esplicita: «Non possiamo continuare a mandare soldi e armi all’Ucraina».
Il nuovo simbolo della Lega
Al congresso è stato presentato anche il nuovo simbolo, «Lega Italia federale», su fondo bianco e blu. Tra le tre parole compare ancora la sagoma di Alberto da Giussano con la spada levata. Il logo sostituisce «Lega per Salvini premier» e non riporta più il nome del segretario, in vista della nuova legge elettorale, che prevede soltanto il nome del candidato premier della coalizione.
«Proporrò questo simbolo, senza il mio nome», ha detto Salvini. Il logo, ha aggiunto, «tiene insieme il passato, il presente e il futuro».

Fonte: rsi.ch
