Il ritorno alla libera circolazione tra Regno Unito e Unione europea potrebbe tornare al centro del dibattito politico britannico. Il premier Burnham non esclude di discutere un riavvicinamento a Bruxelles, compreso il rientro nel mercato unico o, in prospettiva, nell’UE. Per ora, però, ha parlato soltanto della necessità di valutare le opzioni.
«Penso che serva un dibattito al riguardo, ma basato su fatti e prove», ha detto Burnham. La libera circolazione permette ai cittadini dei Paesi membri di trasferirsi, vivere e lavorare in un altro Stato dell’Unione senza un permesso d’immigrazione specifico. Prima della Brexit, il diritto valeva in modo reciproco per britannici e cittadini europei. Ripristinarlo sarebbe una condizione per il ritorno del Regno Unito nell’UE o nel mercato unico.
La posizione dei laburisti sulla Brexit
La posizione del premier si discosta dal programma con cui i laburisti hanno vinto le elezioni del 2024. Quel documento escludeva il ripristino della libera circolazione e l’adesione britannica sia al mercato unico sia all’unione doganale dell’UE. In precedenza, Burnham aveva dichiarato di sostenere il programma.
Immigrazione e cambiamenti dopo la Brexit
L’immigrazione fu la principale ragione di insoddisfazione per il 52% degli elettori britannici che nel 2016 votarono per lasciare l’Unione. Eppure, nei primi anni 2020, dopo la Brexit, il livello dell’immigrazione aumentò ulteriormente. Nel 2025, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica britannico, l’afflusso di immigrati è invece diminuito drasticamente.
«Penso che ci serva una discussione franca al riguardo», ha aggiunto Burnham, osservando che la situazione migratoria è cambiata. Le sue parole hanno suscitato le critiche dei partiti di destra all’opposizione. «Il popolo britannico ha votato per porre fine alla libera circolazione e non si può tornare indietro», ha dichiarato Chris Philp, responsabile degli Affari interni nel governo ombra conservatore. Nigel Farage, leader di Reform UK, ha definito la posizione del premier «un tradimento assoluto della Brexit e delle sue promesse agli elettori di Makerfield». La formazione di Farage ha anche promesso di sospendere l’asilo per cinque anni.
Opinione pubblica e ritorno nell’UE
Gli ultimi sondaggi indicano che una netta maggioranza dei britannici è insoddisfatta della Brexit e, se ne avesse la possibilità, vorrebbe rientrare nell’UE. Una spiegazione ricorrente è che tra chi votò per l’uscita nel 2016 ci fosse una quota significativa di elettori anziani, molti dei quali sono morti negli anni successivi. I dati mostrano però anche che una parte consistente dei sostenitori della Brexit ha cambiato idea nell’ultimo decennio.
Fonte: nashaniva.com
