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Cartellino rosso per essersi coperto la bocca: espulso Neymar

È successo durante Santos-Bahia, finita 1-1, dopo un confronto con Rodrigo Nestor. Il VAR ha applicato la cosiddetta «regola Vinicius Junior», introdotta in Brasile contro gli insulti nascosti in campo.

Cartellino rosso per essersi coperto la bocca: espulso Neymar

Un cartellino rosso deciso dopo il VAR per un giocatore che si copre la bocca durante una discussione: è la cosiddetta «regola Vinicius Junior», introdotta in Brasile per contrastare gli insulti e le manifestazioni razziste nascoste in campo. A farne le spese è stato Neymar, espulso durante Santos-Bahia, terminata 1-1, dopo un acceso scontro con Rodrigo Nestor. Una volta allontanato, il brasiliano ha perso la calma e ha cercato di raggiungere l’avversario, protetto dagli altri calciatori.

Lo scontro tra Neymar e Nestor

L’episodio è cominciato al 31° minuto della partita, valida per la 32ª giornata del campionato brasiliano. Dopo un fallo di Nestor, Neymar, 34 anni e stella del Santos, ha scagliato il pallone contro il giocatore del Bahia, facendolo cadere. Il brasiliano ha poi provato ad aiutarlo a rialzarsi, ma tra i calciatori delle due squadre è scoppiato un parapiglia. L’arbitro Sávio Pereira Sampaio ha ammonito Neymar.

All’intervallo, intervistato da Sportv, Nestor ha accusato l’avversario di averlo insultato, senza rivelare le parole precise. «Lui sa cosa mi ha detto. È stato un grande gesto di mancanza di rispetto nei miei confronti e nei confronti della maglia del Bahia. Penso che come calciatore sia un idolo per tutti, ma oggi, con il suo comportamento, ha deluso come persona. Non direi mai una cosa del genere. Non voglio ripetere le sue parole: ci sono tante persone e bambini che stanno guardando», ha dichiarato.

Il cartellino rosso dopo il controllo al VAR

La tensione è proseguita prima dell’inizio del secondo tempo. Neymar si è avvicinato di nuovo a Nestor e, mentre gli parlava, si è coperto la bocca con una mano. Il giocatore del Bahia ha richiamato l’attenzione dell’arbitro: dopo aver rivisto le immagini al VAR, Sávio Pereira Sampaio ha estratto il cartellino rosso diretto. Il video dell’episodio è disponibile QUI.

La norma, chiamata «regola Vinicius Junior», consente di espellere un calciatore che, durante un confronto con un avversario, si copra intenzionalmente la bocca per nascondere ciò che sta dicendo. La regola richiama il caso di Vinicius, espulso dopo il gesto sui capelli. Dopo il rosso, Neymar non voleva lasciare subito il campo e si è diretto verso Nestor. I compagni di quest’ultimo e gli altri giocatori sono intervenuti per fermarlo e riportare la calma. L’intervallo si è così protratto per oltre 25 minuti. Il video dell’accaduto è disponibile OVDJE.

La versione di Neymar

Una volta uscito dal campo, Neymar ha dato la propria versione e ha ammesso di aver sbagliato a coprirsi la bocca. «Ero a centrocampo, scherzavamo e ridevamo, poi sono andato a parlare con Nestor. Ho sbagliato a mettermi la mano davanti alla bocca, ma non gli avevo ancora detto niente e lui aveva già alzato la mano. È la cosa più meschina che ci sia nel calcio. Ma prima o poi lo prendo», ha detto.

In seguito il calciatore è intervenuto anche sui social, scusandosi con i tifosi del Santos e riconoscendo che l’espulsione era giustificata. Ha però accusato Nestor di aver sfruttato una regola pensata per combattere il razzismo allo scopo di favorire la propria squadra. «Quello che Nestor mi ha fatto oggi è molto grave. Questa regola è stata creata per combattere il razzismo e lui ha voluto sfruttarla per ottenere un vantaggio durante la partita. Non gli ho detto niente. Certo, ci siamo insultati e provocati a vicenda, ma fa parte del calcio. Quello che ha fatto è davvero meschino», ha dichiarato Neymar.

Le prossime partite del Santos

Per l’espulsione e la terza ammonizione, Neymar salterà le prossime due partite del Santos, contro Palmeiras e Red Bull Bragantino. Il Bahia era passato in vantaggio con Luciano Juba; Luan Peres ha firmato il pareggio per i padroni di casa nei minuti di recupero. OVDJE

Fonte: index.hr

  • Pubblicato25 Ottobre 2026