Curiosity punta a uno strato marziano forse nato da ceneri vulcaniche
Il rover della NASA sta raggiungendo una fascia di scogliere modellate dal vento sul Monte Sharp, in una regione di Marte. Gli scienziati vogliono esaminare da vicino gli yardang e chiarire l’origine dello strato.
Un insolito strato roccioso marziano, forse formato dalle ceneri di antiche eruzioni vulcaniche, è l’obiettivo di Curiosity. Il rover della NASA sta salendo verso una fascia di scogliere modellate dal vento, lunga circa 16 chilometri, sul versante nord-occidentale del Monte Sharp. Un nuovo panorama ne offre la visione più dettagliata finora e mostra formazioni chiamate yardang, che gli scienziati della missione sperano di esaminare da vicino.
Uno strato roccioso ancora misterioso
«Lo strato di yardang sembra fuori posto. Ha un colore insolito, gli strati sono inclinati con un angolo strano e sembra quasi spalmato sulla superficie», ha dichiarato Ashwin Vasavada, responsabile scientifico della missione Curiosity al Jet Propulsion Laboratory della NASA, in California. «Ma è proprio questo a rendere entusiasmante raggiungerlo. Nessuno sa con certezza che cosa abbia creato questo strato, ma un’ipotesi è che possa trattarsi di cenere depositata da antiche eruzioni vulcaniche».

NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS
La storia del Monte Sharp
Dal 2014 Curiosity risale il Monte Sharp, alto 5 chilometri. I suoi diversi strati rocciosi conservano tracce di fasi distinte della storia marziana e aiutano gli scienziati a ricostruire un periodo, miliardi di anni fa, in cui laghi e corsi d’acqua occupavano la regione. Quando l’acqua si prosciugò, sul terreno rimasero minerali salini. In seguito, una volta cessato l’accumulo di nuovo materiale sulla montagna, il vento potrebbe averne eroso una parte, formando gli yardang.

NASA/JPL-Caltech/MSSS
Il panorama ripreso da Curiosity
Il panorama mostra le scogliere in lontananza, illuminate dalla luce intensa del mattino, mentre il primo piano appare blu. Le sei immagini che compongono la scena sono state scattate dalla Mastcam di Curiosity alle 8:30, ora locale marziana, dell’11 agosto, il 4.982º giorno marziano della missione, o sol. Dopo essere state trasmesse sulla Terra, sono state unite in un’unica immagine. A differenza della maggior parte degli scatti della Mastcam, il panorama non è stato corretto con il bilanciamento del bianco e conserva così l’aspetto della luce mattutina.
La scalata e i prossimi obiettivi
Il rover ha recentemente raggiunto un altro traguardo nella scalata, guadagnando 1 chilometro di quota: è il maggiore dislivello mai superato su Marte. Curiosity è al secondo anno della sua quinta missione estesa, iniziata con l’esplorazione di formazioni simili a ragnatele, chiamate creste a reticolo.
Per circa il prossimo anno attraverserà strati ricchi di solfati e carbonati, entrambi considerati indizi dell’antico prosciugamento della superficie. Gli scienziati si aspettano immagini sempre più dettagliate man mano che il rover si avvicinerà alle scogliere. L’obiettivo è raggiungere la base degli yardang nel corso del 2027: lì Curiosity potrà usare il braccio robotico per raccogliere nuovi dati sulle formazioni e indagare sulla loro origine.

NASA/JPL-Caltech/MSSS
Fonte: scitechdaily.com
