Una figura metà umana e metà uccello, armata di mazza e con una testa mozzata in mano, potrebbe raffigurare non un guerriero maschio, come si è a lungo pensato, ma una donna o una persona con un’identità di genere non conforme. È l’ipotesi avanzata da due studiose a proposito di una placca di rame del XIII secolo, un reperto che racconta anche gli scambi e le tradizioni rituali condivise tra le popolazioni indigene del Nord America.
La placca di rame di Etowah
La placca, alta circa 28 centimetri e decorata a sbalzo, è nota come «Birdman» o Rogan 1. Oggi fa parte delle collezioni dello Smithsonian National Museum of Natural History di Washington. Fu scoperta alla fine del XIX secolo dall’archeologo dello Smithsonian John P. Rogan, durante gli scavi di una sepoltura a Etowah, in Georgia. Il tumulo apparteneva a un villaggio abitato da migliaia di nativi americani tra il 1000 e il 1550. Il reperto era stato deposto con una persona di alto rango, probabilmente morta verso la metà del XIV secolo.
Gli scambi tra le comunità mississippiane
Gli esperti ritengono tuttavia che la placca fosse stata realizzata decenni prima a Cahokia, nell’attuale Illinois, e poi trasportata verso sud attraverso reti commerciali che collegavano comunità distanti centinaia di chilometri. Etowah faceva parte della cultura mississippiana, caratterizzata dalla costruzione di tumuli. Tra i siti più noti di questa tradizione figurano anche Moundville, in Alabama, e Cahokia. Le comunità condividevano inoltre pratiche artistiche e cerimoniali riunite dagli studiosi sotto il nome di Complesso cerimoniale del Sud-est.
La figura del Birdman
Sulla placca, la figura indossa un elaborato costume da uccello. Con la mano sinistra afferra per i capelli una testa mozzata e con la destra impugna una clava o una mazza. Porta anche una gonna plissettata o un perizoma che potrebbe essere stato realizzato con scalpi umani. Figure ibride di questo tipo ricorrono nell’arte del Complesso cerimoniale del Sud-est e sono state chiamate, tra gli altri nomi, «guerriero danzante», «guerriero aquila», «danzatore falco» e «guerriero falcone».
Le denominazioni più diffuse sono «Birdman» e «Stella del mattino»: un eroe mississippiano preistorico associato all’agricoltura e alla rinascita. Per molto tempo gli archeologi hanno interpretato la figura come un guerriero maschio. In uno studio del 2004, l’archeologo Adam King scrisse che «questa placca sarebbe servita da emblema della carica conferita a un capo e lo avrebbe accompagnato come segno della sua forza presso gli spiriti ancestrali».
Una possibile identità femminile
Il sesso della persona sepolta a Etowah, però, non è chiaro. Inoltre, nel sito sono state trovate tombe di alto rango appartenenti sia a uomini sia a donne. In uno studio del 2017, l’archeologa Billie Follensbee e la storica dell’arte Katie Buford hanno osservato che le figure sulle due placche rinvenute da Rogan, Rogan 1 e Rogan 2, hanno corpi esili e seni destri pronunciati. Questi dettagli, secondo le studiose, potrebbero indicare che «Birdman» fosse una donna.
Il ruolo delle persone two-spirit
«Una guerriera metà donna e metà uccello potrebbe aver rappresentato una persona con un’identità di genere non conforme, nella forma del noto fenomeno dei nativi americani della “donna dal cuore virile”: una donna che assumeva un ruolo solitamente maschile e l’abbigliamento di un soldato combattente», hanno scritto Follensbee e Buford. Le persone indigene del Nord America con un’identità di genere non conforme o appartenenti a un terzo genere sono spesso indicate anche con il termine «two-spirit», un’espressione ampia coniata dalle popolazioni indigene nel 1990.
Secondo le due studiose, «la commemorazione di una persona two-spirit su un manufatto di rame, insieme all’uso del manufatto come corredo funerario di alto rango, non solo dimostra l’accettazione culturale dei nativi americani per ruoli di genere non conformi, ma celebra anche lo status d’élite e i successi di queste “donne dal cuore virile”».
Fonte: livescience.com
