Economia Motori e mobilità

BMW offre fino a 650.000 euro per lasciare il lavoro

In Germania, il programma di uscite volontarie ha attirato così tante richieste da mandare temporaneamente in tilt il portale interno. BMW ha poi sospeso le nuove adesioni per esaminare quelle già ricevute.

BMW offre fino a 650.000 euro per lasciare il lavoro

Oltre 650.000 euro per lasciare volontariamente il posto di lavoro: gli incentivi offerti da BMW sono così alti che il portale interno per consultarli ha smesso temporaneamente di funzionare. L’azienda ha poi sospeso il programma per esaminare le richieste già ricevute.

A riferire le cifre è il quotidiano tedesco Handelsblatt. Si tratta di importi eccezionali, riservati a singoli casi e non rappresentativi delle condizioni offerte a tutti i dipendenti. BMW non ha confermato le somme specifiche, spiegando di non commentare i singoli contratti.

Il programma di uscite volontarie

Il programma è partito l’8 ottobre. Decine di migliaia di lavoratori hanno ricevuto una comunicazione che li invitava a consultare sul portale aziendale l’importo previsto per chi avesse accettato di lasciare l’impiego. L’interesse è stato molto elevato e il sistema è andato temporaneamente fuori servizio. BMW ha confermato la forte partecipazione, ma non ha dichiarato ufficialmente che il guasto sia stato causato dall’afflusso di utenti.

Secondo i media tedeschi, pochi giorni dopo l’avvio l’azienda ha sospeso temporaneamente il programma per elaborare le domande già presentate. Non è stato comunicato quando sarà possibile inoltrarne di nuove.

I posti di lavoro interessati

BMW prevede di eliminare circa 8.000 posti di lavoro nel mondo entro la fine del 2027. In Germania, il piano riguarda circa 40.000 dipendenti, soprattutto nei settori amministrativo, manageriale e della ricerca e sviluppo. Sono esclusi i lavoratori impiegati direttamente nella produzione.

Come si calcolano gli incentivi

L’importo dell’incentivo dipende principalmente dallo stipendio e dagli anni di servizio. Sono previsti premi aggiuntivi per chi accetta di uscire prima. In base ai documenti consultati dall’Handelsblatt, le date di uscita indicate sono il 31 marzo e il 31 ottobre 2027. La somma può essere versata in un’unica soluzione o a rate e, a determinate condizioni, una parte può essere destinata ai risparmi previdenziali.

Sono previste condizioni particolari anche per i dipendenti più anziani. Chi compirà 55 anni entro la fine di ottobre 2027 può ottenere, se rispetta ulteriori requisiti, uno status che dà accesso ad alcuni vantaggi riservati ai pensionati BMW, tra cui condizioni più favorevoli per acquistare auto nuove e usate.

Il confronto con Volkswagen e Mercedes-Benz

Le cifre offerte dalla casa automobilistica tedesca superano quelle riportate per altri costruttori del Paese. Secondo l’Handelsblatt, in precedenti programmi Volkswagen aveva proposto incentivi di circa 405.000 euro, mentre Mercedes-Benz aveva offerto circa mezzo milione di euro ad alcuni dipendenti di lunga data con incarichi dirigenziali.

Quanto resta dopo le tasse

L’importo lordo, tuttavia, non coincide con quello che arriva sul conto: gli incentivi sono soggetti a tassazione. Secondo i calcoli del quotidiano tedesco Münchner Merkur, a un dipendente che riceva 650.000 euro e non abbia altri redditi imponibili nell’anno del pagamento potrebbero restare circa 420.700 euro netti. Se nello stesso anno percepisce altri redditi, la cifra può scendere sensibilmente; il risultato dipende dalla situazione fiscale individuale.

Il contesto del piano di riduzione dei costi

BMW ha avviato il piano in un contesto di calo delle vendite e degli utili, soprattutto in Cina, e di crescente pressione dovuta alla concorrenza e ai costi operativi. L’azienda stima che dal 2028 la riduzione del personale permetterà di risparmiare circa un miliardo di euro all’anno.

Misure simili sono in corso anche presso altri grandi produttori tedeschi, tra cui Volkswagen, Mercedes-Benz e Porsche, alle prese con una domanda in calo, la concorrenza dei costruttori cinesi e gli elevati costi della transizione verso i veicoli elettrici.

Fonte: index.hr

  • PubblicatoOttobre 22, 2026