Renault E-space, l’auto elettrica con 6 sedili faccia a faccia
Il concept è stato presentato al Salone dell’auto di Parigi. Renault immagina un abitacolo come un salotto condiviso, con sedili orientabili, paglia e lana.
Un’auto elettrica pensata più come un salotto condiviso che come un abitacolo tradizionale: è l’idea al centro del concept E-space, presentato da Renault al Salone dell’auto di Parigi. Sei sedili indipendenti, alcuni orientabili, un pavimento piatto e materiali come paglia e lana ridisegnano lo spazio interno, mentre schermi regolabili promettono di ridurre le distrazioni digitali.
Un salotto condiviso su quattro ruote
«Volevamo creare la sensazione di essere a casa, in salotto, e non in auto», ha dichiarato ad Avtomobilnost Romain Gauvin, responsabile del design avanzato e delle auto concept di Renault. Il progetto riprende la filosofia della prima Espace, lanciata nel 1984, che concepiva l’automobile come uno spazio per la famiglia e i viaggi condivisi, e la reinterpreta per l’era elettrica.
E-space non è un modello di serie già pronto: Renault lo usa per esplorare soluzioni che potrebbero influenzare la futura gamma e per raccogliere le reazioni del pubblico. Gauvin ha spiegato che, sulla base dei riscontri, il marchio valuterà quali idee meritino di essere sviluppate.
Il display panoramico OpenR Panorama
La novità più evidente al posto di guida è il display panoramico OpenR Panorama. Largo circa 113 centimetri e alto 11, si estende da un montante all’altro e prende il posto della plancia convenzionale.

«Il display si trova direttamente nel campo visivo del conducente, quindi le informazioni sono facili da leggere. Riteniamo che questa soluzione sia più sicura rispetto a uno schermo collocato nella posizione abituale, al centro della plancia», ha detto Gauvin.
Secondo Renault, la collocazione rende superfluo un head-up display, il sistema che proietta le informazioni sul parabrezza. Il pannello panoramico, inoltre, non è pensato per essere comandato con il touch: le funzioni si selezionano attraverso due schermi adattabili ai lati del volante.
Gauvin ha confermato che la tecnologia OpenR Panorama arriverà anche sui modelli di serie. Renault ha annunciato che sarà introdotta per prima sulle prossime generazioni di Rafale e Scenic: è una delle soluzioni del concept per cui il passaggio alla produzione è già previsto.
I due schermi laterali possono essere spostati e ripiegati, così da modificare la quantità di informazioni visualizzate. In modalità «detox» restano visibili soltanto i dati essenziali, come la musica in riproduzione e la navigazione; per accedere ad altre funzioni basta riaprire gli schermi.
«L’auto deve anche permettere ai passeggeri di godersi lo spazio interno», ha osservato Gauvin. L’obiettivo è mantenere la tecnologia a disposizione senza lasciare che occupi tutta l’attenzione o riempia l’abitacolo di informazioni.

Una plancia aperta grazie allo steer-by-wire
La plancia aperta è resa possibile anche dallo steer-by-wire, un sistema in cui il volante non è collegato alle ruote attraverso il consueto collegamento meccanico. Renault sta valutando anche un comando elettronico dei pedali, ma Gauvin non ha indicato quando questa tecnologia potrebbe arrivare sulle auto di serie.

«La tecnologia è interessante soprattutto per le possibilità che offre nella progettazione degli interni. Ci permette di realizzare una plancia molto aperta», ha spiegato.
Paglia e lana per un abitacolo accogliente
Per gli interni, i designer si sono ispirati all’arredamento e agli ambienti domestici, cercando superfici più calde rispetto ai materiali automobilistici abituali. Sulla plancia e in altre parti dell’abitacolo compare anche paglia lavorata a mano, una soluzione dall’aspetto particolare ma difficile da trasferire alla produzione di massa.
«Tutti i materiali si ispirano all’arredamento. Abbiamo utilizzato anche paglia lavorata a mano. È molto difficile introdurre una soluzione del genere nella produzione di serie», ha detto Gauvin.





Un altro elemento è il folto tappeto di lana. Gauvin ha riferito che supera i due centimetri di spessore e contribuisce sia all’isolamento acustico sia a rendere l’abitacolo più accogliente. Nella presentazione ufficiale, Renault specifica che è realizzato in lana pura e misura circa tre centimetri.
Sei sedili indipendenti e orientabili
Anche i sei sedili singoli sono progettati per rendere lo spazio più flessibile. Possono ruotare leggermente per facilitare l’accesso e, in una configurazione, quelli della seconda fila possono girarsi di 180 gradi verso la terza, mettendo i passeggeri uno di fronte all’altro.
«I sedili ruotano. Abbiamo previsto anche la possibilità di orientarli verso la persona che sta salendo, così da rendere più facile accomodarsi nell’abitacolo», ha spiegato Gauvin.
Renault chiama «carré TGV» la disposizione faccia a faccia, richiamando i gruppi di sedili dei treni ad alta velocità francesi TGV. In questo modo i passeggeri possono comunicare più facilmente, invece di essere tutti rivolti nel senso di marcia, come avviene di norma nelle auto.
La soluzione richiama le prime generazioni della Espace, che presentavano l’automobile come un ambiente da vivere e condividere. «Quando ci si siede in un abitacolo del genere, si capisce davvero quanto sia importante l’interazione tra le persone e quanto possano godersi lo spazio condiviso», ha detto Gauvin.
Il futuro del concept E-space
Il marchio non ha confermato se E-space diventerà un’auto di serie nella forma mostrata a Parigi. Il concept serve anche a verificare le reazioni di esperti e pubblico e a capire quali proposte siano abbastanza interessanti e utili da proseguire.
«Quello che facciamo oggi è una sorta di test. Vogliamo raccogliere i pareri degli esperti, ma anche delle persone. Riteniamo che questo concept abbia qualcosa di molto attuale, in cui ci si può riconoscere: lo spazio interno, l’efficienza e un abitacolo estremamente accogliente. Se le reazioni saranno positive, valuteremo quale potrebbe essere il futuro di questo concept», ha aggiunto Gauvin.
La notizia è stata riportata da Avtomobilnost, trasmissione dell’emittente slovena RTV SLO. tukaj












Fonte: rtvslo.si
