La Polonia si prepara a una possibile intensificazione delle azioni russe contro l’Europa prima di Natale. Secondo il primo ministro Donald Tusk, il rischio riguarda soprattutto sabotaggi e provocazioni, con possibili ripercussioni sui confini e sulle infrastrutture di trasporto.
L’allarme di Tusk dopo il vertice europeo
Tusk ha parlato dopo il vertice del Consiglio europeo a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Jacek Siewiera, ex capo del Consiglio per la sicurezza nazionale polacco. In un’intervista a Radio Zet, Siewiera aveva detto che durante l’inverno ci si dovrebbe aspettare «l’accordo decisivo» della guerra ibrida condotta dalla Russia contro l’Europa. La notizia è stata riportata da WP Wiadomosci e ripresa da Europejska Pravda.
«Non mi baso su previsioni personali o intuizioni. Per me contano le informazioni e le indicazioni concrete su cosa fare e come agire, provenienti dai nostri servizi segreti, da quelli ucraini e da quelli degli alleati. Tutto questo porta a un’unica conclusione evidente: possiamo aspettarci una certa escalation prima di Natale», ha dichiarato il premier polacco.
Rischi per confini e infrastrutture
Secondo Tusk, l’inverno sarà particolarmente difficile per la sicurezza dei confini e delle linee ferroviarie. Tra i potenziali obiettivi ha indicato le infrastrutture sul versante ucraino utilizzabili per il trasporto di gas, petrolio e generi alimentari.
«Aspettiamoci, come finora, ma su scala più ampia, tentativi di sabotaggio o qualche provocazione in Polonia. In Lettonia si sono già viste persone in uniforme, mentre la Lituania si aspetta una qualche grave provocazione. Una cosa è certa: la Russia intensificherà questa escalation e metterà alla prova la nostra reazione. È questo il problema», ha aggiunto.
Il confronto politico in Polonia
Le parole di Tusk si inseriscono in un confronto politico interno sulla portata della minaccia russa. Di recente il presidente polacco Karol Nawrocki lo ha accusato di «alimentare la paura» di un possibile attacco russo alla NATO, sostenendo che il livello della minaccia non è cambiato negli ultimi tempi. Tusk gli ha risposto ringraziandolo «per la sincerità».
A settembre Marcin Przydacz, capo dell’Ufficio per la politica internazionale del presidente polacco, aveva affermato che il governo guidato da Tusk sfrutta le notizie sulla minaccia russa per ottenere vantaggi politici, secondo Przydacz.
