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Rapimento dei figli e spionaggio: il caso che scuote la Germania

Il processo si svolge in Germania e coinvolge Christina Block, erede di Block House, e l’ex capo dei servizi segreti August Hanning. Le indagini collegano il rapimento dei bambini a un’inchiesta su documenti classificati.

Rapimento dei figli e spionaggio: il caso che scuote la Germania

Un processo per il rapimento di due bambini è diventato il punto di partenza di uno dei più grandi scandali di spionaggio degli ultimi tempi in Germania. Al centro della vicenda, secondo la BBC, c’è Christina Block, erede milionaria della catena di ristoranti Block House, accusata di aver ingaggiato una società di sicurezza israeliana per sottrarre i figli all’ex marito.

Il rapimento dei figli di Christina Block

Il rapimento sarebbe avvenuto la notte di Capodanno del 2023, mentre i bambini — un maschio di 10 anni e una ragazza di 13 — guardavano i fuochi d’artificio con il padre, Stephan Hensel, in Danimarca. Secondo l’accusa, alcuni uomini picchiarono Hensel, portarono via i figli e li costrinsero a salire in auto. Vicino al confine tedesco cambiarono veicolo, imbavagliarono i bambini e legarono la ragazza. Li condussero poi nel Baden-Württemberg, nel sud-ovest della Germania: il 2 gennaio la madre li prese in consegna e li portò nella sua casa di Amburgo.

Le autorità tedesche sostengono che l’operazione fu organizzata da Block e dal suo avvocato, Andreas Costard, e realizzata da un cittadino israeliano, Jonathan G., insieme ad altre cinque persone. Gli imputati sono accusati di rapimento di minori, lesioni personali gravi e sequestro di persona. Tra le persone a processo per complicità figurano anche il compagno di Block, l’ex commentatore sportivo tedesco Gerhard Delling, e altre tre persone.

Block nega di aver ordinato il rapimento e afferma che gli uomini della società di sicurezza, guidata da David Barklay, agirono di propria iniziativa. Al processo, però, Barklay ha dichiarato che l’ereditiera era al corrente dell’operazione pianificata. Un testimone lo ha descritto come un ex agente del Mossad, il servizio segreto israeliano.

La disputa sull’affidamento dei bambini

I due figli più piccoli di Block, che ha quattro figli, vivevano con il padre in Danimarca dal 2021. Hensel non li aveva riportati dalla madre dopo una visita, nonostante un tribunale tedesco glielo avesse ordinato. La coppia aveva divorziato e il tribunale aveva affidato i figli a Block.

L’indagine sull’ex capo dei servizi segreti

La vicenda si intreccia con un’indagine che coinvolge August Hanning, ex capo del Servizio federale di intelligence tedesco, il Bundesnachrichtendienst (BND). Secondo i pubblici ministeri, in precedenza avrebbe cercato di organizzare un altro rapimento di minori. L’anno scorso la polizia ha perquisito la sua abitazione: Hanning, consulente della società di sicurezza israeliana coinvolta nel caso, vi avrebbe trovato circa duemila documenti di intelligence.

Ottantenne, Hanning è stato arrestato all’inizio di ottobre con l’accusa di spionaggio e alto tradimento. Per la procura, «vi è il forte sospetto che l’ex capo dei servizi segreti abbia svolto attività di spionaggio assimilabile all’alto tradimento, raccolto informazioni di intelligence classificate come segreti di Stato, tentato di commettere alto tradimento e agito come agente a favore di un servizio di intelligence».

Le autorità non hanno precisato a quale Paese Hanning avrebbe voluto vendere i segreti. Secondo la stampa tedesca, non si tratterebbe della Russia; è stata invece avanzata l’ipotesi che la destinazione potesse essere la Cina.

  • Pubblicato18 Ottobre 2026