Lillian Müller, da icona di Playboy a nuova attrice a 75 anni
La modella norvegese recita in “Butterfly” accanto a Renate Reinsve. NRK l’ha incontrata a Grimstad, la città in cui è nata, per l’anteprima del film.
«Partecipare a questo film è un sogno che si avvera. Finalmente sento di piacere anche alle donne», dice Lillian Müller. Per l’ex modella di Playboy, però, non è sempre stato così. «Negli anni in cui posavo poco vestita, non c’era una sola donna a cui piacesse quello che facevo. Ora le donne mi vengono incontro e mi danno una pacca sulla spalla per il mio ruolo in “Butterfly”. È commovente», racconta.
Il ruolo nel film Butterfly
Müller, oggi 75enne, sta cercando una nuova strada nel cinema dopo una lunga carriera sotto i riflettori negli Stati Uniti. Nel film “Butterfly” recita accanto all’attrice pluripremiata Renate Reinsve. La storia segue due sorellastre che, dopo la morte della madre in circostanze misteriose, si recano a Gran Canaria. La madre, interpretata da Müller, lascia loro un messaggio sotto forma di una sorta di video promozionale dedicato a uno stile di vita alternativo. Le figlie sono interpretate da Reinsve e Helene Bjørneby.
«È fantastico poter partecipare», dice Müller. La regista Itonje Søimer Guttormsen è rimasta colpita dalla sua prova: «Abbiamo fatto un provino con Lillian che ci ha colpiti dritti al cuore. Ha dimostrato che non solo era perfetta per il film, ma anche che è un’attrice straordinaria».

Il legame con la regista
NRK ha incontrato Müller a Grimstad, la città norvegese in cui è nata, in occasione dell’anteprima del film. Tra l’attrice e la regista si è creata una forte sintonia, e Guttormsen immagina per lei molti altri ruoli. «Il ruolo dei miei sogni è in “Exit” o “Lis”», dice Müller sorridendo e rivolgendosi alla regista. «Non vedo limiti per te», risponde Guttormsen. Le due si abbracciano calorosamente.

Dalla Norvegia a Playboy
Müller aveva poco più di vent’anni quando lasciò la Norvegia per cercare fortuna come modella. Negli Stati Uniti attirò presto l’attenzione di Playboy e arrivò a posare per nove copertine, un record che condivide con Pamela Anderson. È stata inoltre la modella più fotografata nella storia della rivista. In seguito si trasferì alla Playboy Mansion, la residenza di Hugh Hefner, fondatore della rivista. I due furono fidanzati per un periodo e rimasero amici fino alla morte di Hefner, nel 2017.



Allenamento e nuova carriera
Da tempo Müller presta attenzione all’attività fisica e a un’alimentazione sana. Dice che allenarsi le dà la sicurezza per puntare a una nuova carriera anche dopo i settant’anni. «È la mia forma di ebbrezza. Se ti alleni, non hai bisogno di alcol e droghe, che ho visto usare a molte persone nel mio ambiente. Io me ne sono sempre tenuta alla larga». Va in palestra più volte alla settimana: un’abitudine che, spiega, la aiuta a mantenersi in forma sia fisicamente sia mentalmente.
Nel 2012 NRK era andata negli Stati Uniti per incontrare Müller alla Playboy Mansion insieme a Hefner. L’emittente norvegese ha ricordato l’incontro con un documentario dedicato alla modella, presentata come la playmate più fotografata di tutti i tempi.



