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Netanyahu: «La nostra terra non è stata rubata»

Il premier israeliano ha parlato in un video in inglese dopo le dichiarazioni di Barack Obama a Belfast sul conflitto israelo-palestinese.

Netanyahu: «La nostra terra non è stata rubata»

«Il popolo ebraico non è un occupante straniero nella terra dei nostri antenati. La nostra storia non è un’impresa coloniale, la nostra terra non è stata rubata: questa è la nostra patria. Si chiama Giudea, è la terra da cui provengono gli ebrei e alla quale siamo legati da migliaia di anni». Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un video in inglese.

Le parole di Netanyahu sulla pace

Secondo Netanyahu, l’ostacolo alla pace non è Israele né la sua richiesta del semplice diritto a esistere come Stato, ma il rifiuto dei suoi nemici e dei nemici degli Stati Uniti di riconoscere al popolo ebraico il diritto a uno Stato, qualunque siano i suoi confini. «Una pace costruita sulle illusioni si infrangerà contro gli scogli della realtà mediorientale», ha affermato.

Israele, ha aggiunto, «non metterà a rischio la propria sopravvivenza per compiacere chi rifiuta di accettare i fatti storici, di riconoscere il nostro diritto a esistere o vuole blandire il terrorismo».

La risposta alle dichiarazioni di Obama

Le dichiarazioni sono arrivate dopo che, martedì, l’ex presidente statunitense Barack Obama si era recato in Irlanda del Nord. La Queen’s University di Belfast gli aveva conferito una laurea honoris causa e, rispondendo a una domanda sul conflitto israelo-palestinese, Obama aveva richiamato la storia di entrambi i popoli.

«È un fatto che il popolo ebraico sia stato oppresso, discriminato e ucciso per millenni. L’Europa ha avuto molte responsabilità. È comprensibile che cercassero rifugio. Questo è indiscutibile. Altrettanto indiscutibile è che abbiano sottratto la terra alla popolazione e che siano andati troppo oltre», aveva dichiarato Obama.

  • PubblicatoOttobre 16, 2026