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Nova TV, offerta di Alpac Capital: il fondo punta alla Croazia

Il fondo ha presentato un’offerta vincolante per la principale tv commerciale croata, di proprietà di United Group. Alpac Capital ha già acquisito media in Serbia e nei Balcani.

Nova TV, offerta di Alpac Capital: il fondo punta alla Croazia

Una delle televisioni commerciali più seguite della Croazia potrebbe passare a un fondo che ha già acquisito importanti testate nei Balcani e che, secondo il portale sloveno necenzurirano.si, ha legami con gli ambienti del presidente serbo Aleksandar Vučić e dell’ex premier ungherese Viktor Orbán. Alpac Capital ha presentato un’offerta vincolante per comprare Nova TV, riferisce il sito.

L’emittente registra da anni ascolti superiori a quelli della concorrente commerciale RTL e della televisione pubblica HRT. La società possiede anche il portale Dnevnik.hr e la piattaforma di streaming Nova Play. Nova TV fa capo a United Group, gruppo di proprietà britannica nel quale, fino allo scorso anno, aveva un ruolo di primo piano il magnate serbo dei media Dragan Šolak.

L’offerta per Nova TV

L’offerta per Nova TV si inserisce in una più ampia espansione di Alpac Capital nell’Europa sudorientale. Alcuni mesi fa il fondo aveva già raggiunto un accordo con United Group per acquistare le emittenti N1 e Nova S, parte di una rete regionale attiva in Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Slovenia. Alpac Capital è stato fondato ed è diretto dall’imprenditore portoghese Pedro Vargas David. Secondo il quotidiano croato Jutarnji list, il fondo avrebbe offerto 140 milioni di euro per l’intera attività croata, comprese Nova TV, Doma TV, Mini TV e i contenuti collegati.

Necenzurirano.si non ha precisato la cifra proposta per Nova TV né le fonti finanziarie con cui Alpac Capital intende sostenere l’acquisto. Il portale osserva però che la presentazione dell’offerta è avvenuta nello stesso periodo di una visita di Vargas in Croazia.

L’incontro con il premier croato

Secondo il settimanale croato Nacional, a fine luglio Vargas ha incontrato il primo ministro Andrej Plenković. In seguito, l’ufficio del premier ha dichiarato che l’imprenditore aveva chiesto un colloquio per illustrare i propri piani d’investimento nel Paese. Tra gli argomenti affrontati, ha confermato l’ufficio, c’era «l’armonizzazione di queste attività con la legge croata sui media».

L’incontro non era stato annunciato in precedenza né inserito nel programma ufficiale del premier, sottolinea necenzurirano.si. Alpac Capital è registrato in Portogallo e in Lussemburgo, ma, secondo il portale, intrattiene rapporti stretti sia con Vučić sia con ambienti vicini a Orbán. Nel 2022, grazie a capitali pubblici ungheresi, il fondo ha acquisito una quota di maggioranza nella rete televisiva europea Euronews. Il padre di Pedro Vargas David, Mario David, è stato rappresentante del Portogallo al Parlamento europeo e per molti anni consigliere di Orbán. Quest’anno Vučić ha dichiarato pubblicamente di avere buoni rapporti con lui, ricorda il sito.

Le acquisizioni dei media in Serbia

I legami con il presidente serbo sono tornati al centro dell’attenzione dopo l’acquisizione di media in Serbia. N1, per anni partner mediatico regionale esclusivo della rete statunitense CNN, era considerata una delle poche grandi testate balcaniche a riferire regolarmente in modo critico sull’operato delle autorità serbe. Insieme a Nova S e a Šolak, è stata a lungo una spina nel fianco di Vučić. Secondo necenzurirano.si, non è quindi casuale che le due emittenti siano state acquistate poco prima delle elezioni parlamentari serbe, in un periodo in cui il movimento studentesco si è opposto al presidente.

Ad agosto Alpac Capital ha assunto ufficialmente il controllo della parte serba della rete N1 e di altri importanti media, tra cui Nova S, Danas, Radar e Nova. Subito dopo, il fondo ha sostituito direttori e responsabili editoriali delle società mediatiche in tutta la regione.

Le reazioni delle redazioni

Dopo l’acquisizione del portale Nova.rs e la nomina di un nuovo direttore, il proprietario ha dato ai dipendenti un ultimatum: accettare la nuova situazione oppure lasciare la redazione entro 48 ore. Le pressioni hanno portato, due giorni fa, a una protesta davanti alla sede di Nova.rs a Belgrado contro il blackout mediatico. Le vicende hanno suscitato reazioni anche da parte di altre redazioni e organizzazioni giornalistiche, che chiedono ad Alpac Capital garanzie chiare sull’indipendenza dei media. Il fondo ha dichiarato più volte di rispettare questo principio.

Prima dell’acquisizione dei media in Serbia, il ministero serbo dell’Informazione aveva «raccomandato» al nuovo proprietario di registrare quanto prima in Serbia le testate che United Group aveva registrato in Lussemburgo. In questo modo sarebbero ricadute direttamente sotto la giurisdizione dello Stato serbo e delle sue leggi. Così, secondo il ministero, Alpac Capital avrebbe aiutato i cittadini a «togliersi il velo dagli occhi», riferisce il portale.

La struttura dell’operazione

Necenzurirano.si aggiunge che, poco dopo l’acquisizione, i media serbi comprati dal fondo hanno iniziato a offrire pubblicità politica a prezzi più alti. L’acquirente ufficiale delle testate in Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro è il fondo lussemburghese European Future Media Investments (EFMI), creato da Alpac Capital proprio per l’operazione.

Per completare l’acquisizione di N1 Slovenia, EFMI deve ottenere il via libera dell’autorità di regolamentazione lussemburghese. Già ad agosto il portale sloveno aveva riferito che Alpac Capital sarebbe interessato anche a Nova24TV, emittente del partito sloveno SDS: un eventuale acquisto porterebbe alla televisione un’importante iniezione di liquidità.

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  • PubblicatoOttobre 16, 2026