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Elezioni anticipate in Turchia: la mossa che può riaprire la corsa di Erdoğan

Il voto potrebbe tenersi a marzo o aprile 2028, anziché a maggio. Il consigliere presidenziale Mehmet Uçum ha indicato la nuova finestra, mentre gli alleati puntano a consentire a Recep Tayyip Erdoğan di ricandidarsi.

Elezioni anticipate in Turchia: la mossa che può riaprire la corsa di Erdoğan

Anticipare le elezioni turche del 2028 potrebbe consentire a Recep Tayyip Erdoğan di candidarsi ancora alla presidenza, nonostante il limite costituzionale di due mandati. Un consigliere del capo dello Stato ha indicato che il voto si terrà probabilmente a marzo o aprile, anziché a maggio, come previsto finora. Lo riferisce Reuters.

«Ora è quasi certo che le elezioni del 2028 si terranno a marzo o aprile», ha detto giovedì ad Ankara Mehmet Uçum, consigliere di Erdoğan. Non ha chiarito quali conseguenze avrebbe l’anticipo sui piani del presidente, ma la sua dichiarazione è finora il segnale pubblico più esplicito di sostegno, da parte di un alto funzionario, alla proposta degli alleati di Erdoğan.

Il limite dei mandati presidenziali

Erdoğan governa la Turchia da quasi 23 anni: prima è stato primo ministro, poi capo dello Stato. La riforma approvata con il referendum del 2017 ha introdotto un sistema presidenziale, concentrando il potere esecutivo nelle mani del presidente. In base al nuovo assetto, Erdoğan è stato rieletto nel 2018 e nel 2023.

La Costituzione prevede un massimo di due mandati, ma consente al presidente di ricandidarsi se il Parlamento convoca elezioni anticipate prima della fine del suo ultimo mandato quinquennale.

Le posizioni di opposizione e alleati

Anche l’opposizione turca chiede di anticipare il voto, ma sostiene di volerlo per poter contrastare la politica economica di Erdoğan, non per favorire una sua nuova candidatura, riferisce Reuters. «Ridurre la questione a “come far rieleggere Tayyip Erdoğan presidente” è per noi semplicemente inaccettabile», ha dichiarato la scorsa settimana Özgür Özel, leader del principale partito di opposizione.

Sempre la scorsa settimana, Devlet Bahçeli, alla guida del partito nazionalista MHP e alleato di Erdoğan, ha chiesto al Parlamento di indire le elezioni «al momento opportuno, affinché il presidente Erdoğan possa candidarsi alla rielezione».

I voti necessari per anticipare le elezioni

Per convocare elezioni anticipate serve il voto favorevole di almeno tre quinti del Parlamento: 360 deputati su 600. Il Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP) di Erdoğan e i suoi alleati ne controllano 331. Alla coalizione conservatrice mancano quindi 29 voti, che dovrebbe ottenere da altri partiti: un traguardo che potrebbe rivelarsi difficile.

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  • PubblicatoOttobre 15, 2026