Scienze

Neanderthal trafitto da una lancia di legno 75.000 anni fa

La ferita è stata individuata sui resti di Shanidar A, sepolto nella grotta di Shanidar, in Iraq. Gli archeologi ritengono che il colpo al torace possa essere stato intenzionale.

Neanderthal trafitto da una lancia di legno 75.000 anni fa

Una ferita al torace, compatibile con il colpo di una lancia di legno, racconta una morte violenta avvenuta circa 75.000 anni fa. È la conclusione degli archeologi che hanno esaminato i resti di un Neanderthal sepolto nella grotta di Shanidar, in Iraq. Non è possibile ricostruire con certezza l’accaduto, ma l’ipotesi è che si sia trattato di un attacco intenzionale.

«La posizione della ferita e la forza necessaria per trapassare il corpo del Neanderthal presentano i segni distintivi di un colpo mortale intenzionale, diretto al cuore», ha dichiarato in un comunicato Emma Pomeroy, prima autrice dello studio e paleoantropologa all’Università di Cambridge.

La ferita mortale di Shanidar A

La ricerca, pubblicata giovedì 15 ottobre sulla rivista *Scientific Reports*, analizza le ossa di Shanidar A, un Neanderthal morto di morte violenta intorno ai 45 anni e poi sepolto nella grotta. Shanidar è noto per le prove di sepolture intenzionali, una pratica che in passato gli esperti ritenevano propria soltanto degli esseri umani moderni. L’ipotesi secondo cui un Neanderthal del sito sarebbe stato sepolto con fiori è stata successivamente smentita; la grotta conserva però altre tracce di sepolture ripetute, che secondo gli autori indicano l’importanza attribuita al luogo da questi esseri umani estinti.

Scoperto nel 2019, lo scheletro di Shanidar A era incompleto: comprendeva una mano destra quasi intera, tre costole, sei denti e una scapola sinistra, cioè l’omoplata. I resti non permettono quindi di stabilire il sesso dell’individuo. Vicino al bordo della scapola, gli archeologi hanno individuato un foro circolare di circa 1,5 centimetri di diametro e un frammento osseo rotondo espulso dall’osso. I ricercatori hanno escluso che il danno si sia prodotto dopo la morte, per esempio a causa di morsi di animali o dell’attività di insetti scavatori.

Una serie di quattro immagini di una lancia di legno su sfondo bianco
Un esempio di lancia da affondo paleolitica rinvenuta in Germania. Potrebbe essere stata un’arma di questo tipo a uccidere il Neanderthal di Shanidar A.

«La perforazione si spiega meglio come conseguenza di un trauma penetrante perimortale [avvenuto intorno al momento della morte], come quello causato da un proiettile o da uno strumento da affondo, per esempio una lancia», hanno scritto gli autori. La ricostruzione più probabile è che una lancia abbia colpito il Neanderthal al torace dalla parte anteriore, ad alta velocità, perforandogli la scapola. La forma della lesione, secondo lo studio, è più simile a quelle osservate negli esperimenti con lance di legno che a quelle provocate da armi con punta di pietra. I Neanderthal usavano lance di legno sia per colpire da vicino sia per scagliarle.

Resta incerto se Shanidar A sia morto durante uno scontro con un altro Neanderthal o in un incidente, per esempio nel corso di una battuta di caccia. «Tutto ciò che possiamo sapere sulla fine della vita di questo Neanderthal è che fu violenta e arrivò sulla punta di una lancia di legno», ha dichiarato nel comunicato Graeme Barker, coautore dello studio e archeologo all’Università di Cambridge.

Una persona dalla pelle chiara tiene sul palmo aperto metà di un dente di Neanderthal
Il dente anteriore inferiore del Neanderthal si era fratturato quando era ancora in vita.

I segni di un trauma al volto

I denti, tuttavia, suggeriscono che durante la vita l’individuo avesse ricevuto assistenza. Tutti e sei erano consumati in modo insolito, scrivono i ricercatori. Un incisivo, ricoperto da una notevole quantità di tartaro, si era spezzato a metà quando il Neanderthal era ancora vivo; l’individuo continuò però a usarlo per un periodo considerevole. Nel complesso, i denti indicano che aveva subito un grave trauma al volto, che aveva fratturato l’incisivo inferiore e potrebbe aver provocato altre lesioni alla mandibola.

«Non c’è dubbio che Shanidar A avrebbe avuto difficoltà a comunicare e avrebbe sofferto moltissimo per un lungo periodo», ha detto Pomeroy. «Sopravvivere a un colpo che spezza un dente in questo modo, continuando poi a vivere e a mangiare per almeno un anno, e forse anche più a lungo, avrebbe richiesto cure e sostegno da parte degli altri Neanderthal».

Le ipotesi sulla causa della ferita

Rebecca Wragg Sykes, archeologa e autrice di *Kindred: Neanderthal Life, Love, Death and Art* (Bloomsbury, 2020), che non ha partecipato allo studio, ha definito la ferita al torace, apparentemente mortale, un contributo importante alla comprensione dei Neanderthal. In un’email a *Live Science* ha osservato che, pur essendo plausibile l’ipotesi della lancia di legno, sarebbe utile confrontarla con un’altra possibilità: che la ferita sia stata causata dal corno di una capra selvatica, la specie cacciata più intensamente a Shanidar.

Un altro Neanderthal ferito a Shanidar

Il caso non è il primo ritrovamento nel sito di un Neanderthal con ferite potenzialmente mortali. Nel 2009, i ricercatori esaminarono lo scheletro di Shanidar 3, un maschio adulto anziano morto 50.000 anni fa, e individuarono un taglio profondo su una costola. Ipotizzarono che fosse stato colpito da una lancia con punta di pietra, forse scagliata da un essere umano moderno. Gli esseri umani moderni arrivarono per la prima volta in Europa circa 54.000 anni fa, ma non è chiaro come interagissero con i Neanderthal.

In un’email a *Live Science*, Pomeroy ha definito interessante il ritrovamento a Shanidar di due Neanderthal trafitti a 25.000 anni di distanza, pur avvertendo che potrebbe trattarsi di una coincidenza. «Sappiamo, grazie ai reperti archeologici, che i Neanderthal tornavano ripetutamente a Shanidar e vi si fermavano per brevi periodi, sia circa 75.000 anni fa sia circa 45.000-50.000 anni fa, lasciandovi anche i loro morti», ha spiegato.

Le ferite traumatiche, le sepolture intenzionali e le prove indirette dell’uso di lance di legno mostrano, secondo gli autori, quanto fossero complesse la vita e la morte dei Neanderthal 75.000 anni fa.

  • PubblicatoOttobre 15, 2026