Droni a reazione, una nuova base russa pronta a lanciarne 100 al giorno
La struttura è sorta in poche settimane nella regione di Rostov, vicino alla base aerea di Millerovo. DroneSec ritiene che sia destinata ai droni Geran-4 e Geran-5.
Un campo vuoto trasformato in poche settimane in una base che potrebbe lanciare fino a 100 droni a reazione al giorno. È quanto emerge dalle immagini satellitari di Planet Labs e Airbus, analizzate dalla società privata di intelligence DroneSec.
Una nuova base nella regione di Rostov
Il sito si trova nella regione russa di Rostov, a pochi chilometri dalla base aerea di Millerovo, dove è di stanza il 31º Reggimento dell’aviazione da caccia della Guardia. Il 31 agosto l’area destinata alla nuova struttura era ancora libera; i lavori sono cominciati il giorno successivo e, entro il 14 ottobre, era stato realizzato un complesso esteso per quasi un chilometro quadrato. Nella parte occidentale, le immagini mostrano otto rampe di lancio.
I droni Geran-4 e Geran-5
Mike Monnik, fondatore di DroneSec, ritiene che la base sia stata progettata per impiegare i più recenti droni a reazione russi, i «Geran-4» e «Geran-5». Secondo la sua stima, il complesso potrebbe arrivare a lanciare circa 100 velivoli senza pilota al giorno e diventare pienamente operativo già tra poche settimane.
Come la vicina base aerea di Millerovo, anche la nuova struttura potrebbe essere protetta da sistemi di difesa aerea. Questo, secondo DroneSec, renderebbe più complicati eventuali attacchi ucraini con droni.
L’impiego dei droni a reazione contro l’Ucraina
Negli ultimi mesi la Russia ha utilizzato ampiamente droni a reazione contro l’Ucraina. Rispetto a quelli convenzionali, questi velivoli hanno maggiore velocità e autonomia; inoltre, sono più difficili da abbattere perché si muovono troppo rapidamente per gli intercettori specializzati dotati di motori elettrici.
