Una birra in meno all’anno per ogni europeo: il denaro risparmiato potrebbe contribuire a sostenere l’Ucraina nella difesa dall’invasione russa. È la proposta avanzata giovedì dal primo ministro lettone Andris Kulbergs, secondo quanto riferito dalle agenzie EFE e Agerpres.
«Una birra in meno all’anno per ogni europeo (…). Quella birra ha semplicemente un costo. In gioco ci sono vite umane. Noi beviamo meno e loro si salvano la vita. È così semplice», ha detto Kulbergs ai giornalisti. La proposta è arrivata all’apertura della prima giornata del Consiglio europeo d’autunno, riunito a Bruxelles giovedì e venerdì. La Lettonia, Paese confinante con la Russia, è tra gli Stati membri dell’UE più direttamente esposti alla vicinanza di Mosca.
Il sostegno europeo all’Ucraina
Venerdì i leader europei incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere dell’andamento della guerra. Al vertice è in agenda anche il futuro bilancio pluriennale dell’Unione, sul quale restano forti divergenze.
Al suo arrivo alla riunione, giovedì, Kulbergs ha insistito sulla necessità di «continuare a sostenere l’Ucraina» in quello che, ha avvertito, si preannuncia come «un inverno molto difficile», mentre le ostilità con Mosca si intensificano. I 27 Stati membri, ha aggiunto, «devono essere in grado di dimostrare la propria forza» e imparare «a non dipendere sempre dagli altri» per garantire a Kiev un aiuto essenziale. La Russia, ha sostenuto, «non compie progressi significativi sul fronte e subisce pesanti perdite».
Il consumo di birra nell’Unione europea
Secondo l’ultimo rapporto dell’associazione dei birrai europei, The Brewers of Europe, nel 2025 nell’UE sono stati consumati 29,128 miliardi di litri di birra. Rapportando il totale ai 370 milioni di adulti dell’Unione, su una popolazione complessiva di 450 milioni, si ottiene una media di circa 79 litri a persona all’anno, equivalente a circa 239 birre da 330 millilitri.
