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Alaska LNG, Taiwan punta a 6 milioni di tonnellate l’anno

Taipei tratta l’acquisto di gas dal progetto Alaska LNG e valuta investimenti fino a 4,4 miliardi di dollari. Donald Trump ha annunciato un impegno ventennale per il 30% delle forniture.

Alaska LNG, Taiwan punta a 6 milioni di tonnellate l’anno

Un gasdotto progettato per collegare l’Alaska ai mercati asiatici potrebbe assicurare a Taiwan una quota rilevante delle sue forniture di gas. Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che l’isola acquisterà per vent’anni il 30% del gas trasportato dall’infrastruttura. Taipei ha confermato che i negoziati per comprare gas naturale liquefatto (GNL) dall’Alaska stanno avanzando e ha annunciato l’intenzione di investire nel progetto fino a 4,4 miliardi di dollari.

Acquisti di GNL e investimenti di Taiwan

Il ministero dell’Economia taiwanese ha riferito che la società energetica pubblica CPC Corp ha ottenuto risultati significativi nei colloqui con gli sviluppatori, dopo quasi un anno e mezzo di trattative e valutazioni. Quando la produzione sarà avviata, CPC prevede di acquistare sei milioni di tonnellate di GNL all’anno. Il ministero non ha però chiarito se sia già stato firmato un contratto vincolante per l’acquisto.

Trump ha fatto l’annuncio durante un evento elettorale in Alaska, dove si trovava per sostenere il senatore repubblicano Dan Sullivan. Alle elezioni congressuali del 3 novembre, Sullivan dovrà affrontare una competizione serrata con la democratica Mary Peltola.

La strategia energetica di Taipei

L’intesa si inserisce nel tentativo di Taiwan di diversificare le proprie fonti energetiche. A febbraio, funzionari taiwanesi avevano dichiarato che quest’anno l’isola avrebbe aumentato gli acquisti di gas naturale dagli Stati Uniti, portandoli a circa un terzo delle importazioni di combustibili, e ridotto quelli da altri Paesi. L’anno scorso Pan Men-an, segretario generale dell’Ufficio presidenziale di Taiwan, aveva visitato il sito del progetto in Alaska. L’amministrazione Trump ha promosso l’iniziativa presso gli alleati asiatici come possibile fonte di approvvigionamento.

Gli accordi per finanziare il progetto

Finora Paesi asiatici e la multinazionale francese TotalEnergies hanno concordato acquisti per 13 milioni di tonnellate di gas all’anno dal progetto Alaska LNG. Per assicurare il finanziamento dell’opera occorre trovare acquirenti per altri tre milioni di tonnellate e trasformare gli accordi preliminari in contratti vincolanti.

La nuova rotta darebbe al GNL statunitense un accesso diretto ai mercati asiatici, Taiwan compresa, riducendo tempi e costi di trasporto. Le navi potrebbero evitare sia il Canale di Panama sia la circumnavigazione del Corno d’Africa.

Tempi di costruzione e prime forniture

Gli sviluppatori puntano a prendere nel 2026 la decisione finale d’investimento per il gasdotto, lungo 1.287 chilometri. La decisione sul terminale di esportazione è prevista per il 2027, mentre le prime forniture dovrebbero partire nel 2031. Il ministero dell’Economia taiwanese ha dichiarato mercoledì che, se il progetto rispetterà il calendario, il gas aggiuntivo potrebbe arrivare sull’isola già nel 2032.

Il mese scorso Trump aveva detto che la Corea del Sud si era impegnata a investire 54 miliardi di dollari nel progetto Alaska LNG. Seul ha tuttavia precisato che non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo.

Taiwan tra i maggiori importatori di GNL

Secondo la società di analisi dei dati Kpler, l’anno scorso Taiwan è stato il quinto importatore mondiale di GNL, dopo Cina, Giappone, Corea del Sud e India. Ha acquistato 23,8 milioni di tonnellate, provenienti in gran parte da Australia e Qatar.

  • PubblicatoOttobre 15, 2026