Onde pericolose e maltempo hanno reso rischiosa la visita a una delle spiagge più note d’Islanda prima di quanto indicassero le previsioni. A Reynisfjara, i proprietari del terreno hanno attivato il piano di emergenza e chiuso l’accesso, ma sostengono che l’intervento sia arrivato troppo tardi.
Chiuso l’accesso alla spiaggia
Alle 15:30 è stata collocata una barriera all’incrocio che conduce alla fattoria di Garðar. Nel parcheggio più in basso, che potrebbe essere sommerso, sono stati inoltre predisposti addetti alla sorveglianza.
Ragnhildur Hrund Jónsdóttir, una delle proprietarie, ha riferito all’emittente che alcune persone sulla spiaggia sono state raggiunte da un’onda. Si trovavano però abbastanza in alto sulla battigia da non rischiare di essere trascinate in mare.
Attivato il piano di emergenza
«Abbiamo deciso di attivare il piano di emergenza predisposto per l’altezza delle onde. Il picco massimo è previsto tra le 18 e le 21 e l’alta marea è alle 19:40, quindi era importante chiudere», ha spiegato Jónsdóttir.
La proprietaria ha aggiunto che chi gestisce il terreno ha il dovere di fornire indicazioni e ha sempre insistito sull’importanza di visitare la spiaggia in sicurezza. La barriera resterà al suo posto dopo il tramonto, anche se, secondo l’esperienza, al buio nessuno scende sulla spiaggia.
Le critiche sui tempi dell’intervento
«Anche se siamo intervenuti un po’ tardi, le previsioni di onde alte non si avverano sempre. Questa volta è successo e quindi ci siamo mossi. Dire che siamo stati troppo lenti forse è un po’ esagerato», ha detto Jónsdóttir.
Secondo la proprietaria, si sarebbe potuto inviare un messaggio di allerta sulle onde. «Forse tutti coloro che visitano le spiagge del Paese dovrebbero tenersi aggiornati, soprattutto quando è in corso una tempesta di questa portata».
