Un bicchiere diventato un’icona internazionale, passato dalle mense scolastiche francesi ai negozi del MoMA di New York e ai film di James Bond, è al centro di una nuova svolta industriale. Mercoledì 14 ottobre il tribunale commerciale di Orléans ha approvato il progetto di acquisizione di Duralex da parte dell’imprenditore Cédric Meston. Si apre così un altro capitolo nella storia travagliata di un marchio che, nonostante le difficoltà, è rimasto amatissimo in tutto il mondo.
Le origini di Duralex
Le origini dell’azienda risalgono al 1934, quando il gruppo industriale Saint-Gobain scoprì il vetro temperato, cinque volte più resistente di quello comune, e decise di usarlo per produrre stoviglie. Lo stabilimento si trovava a La Chapelle-Saint-Mesmin, nel dipartimento del Loiret, vicino a Orléans. Il marchio Duralex nacque nel 1945, con la promessa di realizzare bicchieri e piatti infrangibili.
Il primo grande successo fu il bicchiere Gigogne, diffuso nelle mense. Per generazioni di alunni, il numero stampato sul fondo è stato un gioco: si diceva che indicasse l’età di chi lo usava, ma in realtà identificava lo stampo di produzione. Durante i Trente Glorieuses, il periodo di forte crescita economica seguito alla Seconda guerra mondiale, le famiglie francesi e le mense collettive acquistarono in grandi quantità questi prodotti economici e resistenti.
Le difficoltà finanziarie
Le difficoltà cominciarono negli anni Novanta. Nel 1997 Duralex fu ceduta a un gruppo italiano; dal 2004 si sono susseguite procedure fallimentari e acquisizioni. Negli ultimi vent’anni l’azienda è stata sottoposta cinque volte ad amministrazione controllata.
La fama del marchio, però, ha superato i confini francesi. Nel 2018 l’80% del fatturato proveniva dai mercati internazionali, secondo Antoine Ioannidès, allora presidente dell’azienda. Il bicchiere Picardie, riconoscibile per la forma sfaccettata, è stato venduto anche nel negozio del MoMA, il Museo d’arte moderna di New York, ed è comparso più volte al cinema, tra cui nei film di Indiana Jones e della saga di James Bond.
In Skyfall, nel 2012, David Craig beve whisky da un Picardie con uno scorpione sulla mano, prima di intrappolarlo sotto il bicchiere.
Una nuova svolta per la vetreria
La popolarità non è bastata a risolvere i problemi finanziari della vetreria. Nel 2022, dopo l’impennata dei prezzi dell’energia seguita alla guerra in Ucraina, la produzione fu interrotta per diversi mesi. Nel 2024 i dipendenti tentarono di salvare l’azienda rilevandola e trasformandola in una cooperativa. Da allora hanno dovuto fare i conti con conflitti interni, un cambio di dirigenza e un consistente stock di prodotti invenduti.
Neppure la raccolta di fondi avviata un anno fa è riuscita a riportare in equilibrio i conti. L’acquisizione da parte di Cédric Meston segna così un nuovo colpo di scena per la storica vetreria.
