Quattro pacchi contenenti ordigni incendiari artigianali, spediti tramite servizi di corriere internazionali, hanno preso fuoco nell’estate del 2024 tra aeroporti, camion e magazzini in Europa. Il caso è al centro di un processo a Vilnius, in Lituania, dove mercoledì è iniziata la lettura degli atti. In aula sono stati esaminati documenti, interrogatori degli imputati e altro materiale.
Le accuse e gli imputati
Sono cinque le persone rinviate a giudizio: Aleksandras Šuranovas, Danilas Jencius, Vasilijus Kovačas, Vadym Borsukas ed Eldaras Salmanovas, cittadini ucraini, lituani e russi. Sono accusate di aver organizzato e pianificato attentati terroristici in diversi Paesi come membri di un gruppo terroristico organizzato. Gli arresti sono avvenuti in Lituania e in altri Paesi. Tutti hanno dichiarato di non riconoscersi colpevoli.
La spedizione dei pacchi
Secondo quanto ricostruito nelle indagini preliminari, il 19 luglio 2024 un cittadino lituano, insieme ai suoi complici, spedì da Vilnius quattro pacchi tramite i servizi internazionali di DHL e DPD. Due erano diretti nel Regno Unito e viaggiarono su aerei cargo DHL; gli altri due erano destinati alla Polonia e furono trasportati da camion DPD.
Il primo pacco, dotato di un timer elettronico programmato in anticipo, esplose e prese fuoco nelle prime ore del 20 luglio all’aeroporto di Lipsia, in Germania. Il carico stava per essere imbarcato su un aereo cargo DHL diretto nel Regno Unito, lungo la tratta Vilnius-Lipsia-Regno Unito.
Nella notte del 21 luglio un secondo pacco prese fuoco su un camion DPD in transito in Polonia. Un altro, arrivato nel Regno Unito, bruciò circa un giorno dopo, sempre di notte, in un magazzino DHL a Birmingham. Il quarto pacco, trasportato via terra da un camion DPD, non si incendiò a causa di un guasto al dispositivo e fu intercettato dalle autorità. L’esame del pacco permise di individuare il meccanismo degli ordigni e di valutarne la pericolosità.
Secondo l’accusa, gli ordigni erano stati nascosti in pacchi che contenevano massaggiatori per la schiena e prodotti per la cura del corpo.
Il ruolo degli organizzatori
Le autorità sostengono che gli imputati processati a Vilnius fossero esecutori e intermediari, mentre gli organizzatori si trovano in Russia e non sono raggiungibili. Le indagini avrebbero accertato che i reati furono organizzati dalla Direzione principale dell’intelligence delle Forze armate russe.
Il procedimento è stato separato da una più ampia e complessa indagine condotta dall’Ufficio lituano della polizia criminale. Finora, nell’ambito di quell’inchiesta, sono stati identificati almeno 16 cittadini di diversi Paesi accusati di aver organizzato, pianificato o contribuito a commettere reati terroristici in vari Stati.
Secondo gli elementi raccolti, per preparare gli attentati sarebbero stati reclutati cittadini russi, lettoni, estoni, lituani e ucraini, spesso in condizioni di vulnerabilità sociale. I reclutatori li avrebbero individuati attraverso conoscenze personali e contattati su Telegram, promettendo loro un compenso in criptovaluta.
