Cronaca Mondo

Ex sindaco condannato: la testimonianza del camionista decisiva

La corte d’appello di Zwolle, nei Paesi Bassi, ha confermato la multa di 250 euro a Koen Schuiling per atti osceni in luogo pubblico. A sostegno del racconto del camionista, i giudici hanno valutato anche una registrazione audio.

Ex sindaco condannato: la testimonianza del camionista decisiva

Un ex sindaco è stato condannato per essersi masturbato nella propria auto, dopo che una corte d’appello ha giudicato credibile la testimonianza di un camionista e ha ritenuto che fosse sostenuta da una registrazione audio. Koen Schuiling dovrà pagare una multa di 250 euro per atti osceni in luogo pubblico.

La condanna in appello

La sentenza è stata pronunciata dalla corte d’appello di Zwolle, nei Paesi Bassi. I giudici hanno stabilito che l’episodio avvenne nel marzo 2024. La procura aveva chiesto una multa dello stesso importo, già inflitta a Schuiling dal tribunale l’anno scorso. L’ex sindaco ha sempre negato di essersi masturbato e aveva presentato appello.

Le dimissioni da sindaco

Schuiling ha guidato il comune di Groningen dal 2019 al 2024, ma ha lasciato l’incarico prima della fine del mandato, dopo quello che definì «un periodo straordinariamente intenso». Il Dagblad van het Noorden ha riferito che la ministra dell’Interno, Uitermark, lo avrebbe messo sotto pressione per la vicenda: se non si fosse dimesso, il ministero lo avrebbe sospeso. Secondo il giornale, Schuiling avrebbe quindi deciso di lasciare l’incarico. Il ministero ha dichiarato alla NOS che l’ex sindaco non se ne andò sotto costrizione.

La testimonianza del camionista

Il caso è nato dalla testimonianza di un camionista, che disse di aver visto Schuiling masturbarsi nella sua auto, con la luce interna accesa. Secondo il suo racconto, i due veicoli avevano viaggiato vicini per un certo tempo. La procura e la corte d’appello hanno giudicato attendibile la sua versione. I giudici hanno osservato che l’uomo aveva una buona visuale dell’auto e aveva fornito dichiarazioni dettagliate e coerenti; non hanno inoltre trovato ragioni per pensare che volesse danneggiare Schuiling.

La versione dell’ex sindaco

L’ex sindaco ha spiegato di soffrire dal 2022 di improvvisi e forti dolori addominali e di averne avuto uno proprio in quel momento. Ha detto di essersi slacciato la cintura e di essersi strofinato la pancia. La corte ha respinto questa ricostruzione, rilevando che Schuiling aveva dato versioni diverse: inizialmente aveva detto di avere i pantaloni aperti perché doveva urinare, mentre in seguito aveva parlato dei dolori addominali.

La registrazione audio come riscontro

In linea di principio, la testimonianza di una sola persona non è sufficiente per una condanna. In questo caso, però, la corte ha considerato una registrazione audio del camionista come riscontro. Nell’audio si sente l’uomo rivolgersi con rabbia a Schuiling sulla rampa d’uscita; l’ex sindaco risponde che doveva urinare. I giudici hanno inoltre rilevato che Schuiling ha confermato di essere stato in auto e che la luce interna era accesa. Nel complesso, hanno concluso, gli elementi raccolti costituiscono prove sufficienti.

  • PubblicatoOttobre 14, 2026