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Charlie Kirk, dall’attivismo studentesco ai vertici repubblicani

L’attivista conservatore è stato ucciso a 31 anni durante un dibattito alla Utah Valley University, a Orem. Fondatore di Turning Point USA, aveva costruito una rete influente tra i giovani e stretto un’alleanza con Donald Trump.

Charlie Kirk, dall’attivismo studentesco ai vertici repubblicani

In poco più di dieci anni, un attivista senza incarichi elettivi è riuscito a trasformare un’organizzazione studentesca in una delle principali reti della destra americana, conquistando milioni di visualizzazioni e un accesso diretto ai vertici repubblicani. È la parabola di Charlie Kirk, figura influente e controversa della politica statunitense, ucciso a 31 anni durante un dibattito con gli studenti.

Dalle università ai social media

Nato il 14 ottobre 1993 in un sobborgo di Chicago, Kirk si avvicinò all’attivismo conservatore da adolescente. Nel 2012, a soli 18 anni, fondò insieme ad altri Turning Point USA, con l’obiettivo di diffondere le idee conservatrici nelle università americane. Da iniziativa relativamente piccola, l’organizzazione è diventata una delle infrastrutture più importanti della destra tra i giovani.

Kirk comprese presto il potenziale dei social media per la comunicazione politica. Al posto dei lunghi discorsi, scelse di confrontarsi direttamente con gli studenti, invitandoli a contestare le sue posizioni. I video dei dibattiti circolarono su TikTok, YouTube e altre piattaforme, raggiungendo milioni di visualizzazioni.

L’alleanza con Donald Trump

La sua ascesa fu accelerata dall’alleanza con Donald Trump. Kirk e Turning Point USA si avvicinarono al movimento Make America Great Again, portandolo da attivista a interlocutore con accesso ai più alti livelli del Partito repubblicano. Trump gli attribuì parte del merito per aver mobilitato i giovani elettori alle presidenziali del 2024.

Turning Point non era più soltanto un’organizzazione universitaria: organizzava comizi, raccoglieva ingenti somme di denaro e mobilitava elettori. Nel 2019 Kirk aveva fondato anche Turning Point Action, struttura più direttamente impegnata nelle campagne elettorali e nel sostegno ai candidati conservatori.

Le posizioni controverse

La sua popolarità dipendeva anche dal fatto che non cercava di moderare le proprie posizioni. Era contrario all’aborto, difendeva con forza il diritto a possedere armi e criticava l’immigrazione illegale, le politiche di azione affermativa e quelle relative ai diritti delle persone transgender. Per le sue dichiarazioni veniva spesso accusato di alimentare l’intolleranza.

Particolarmente controverse furono le sue parole sulla razza. Kirk definì un grave errore il Civil Rights Act del 1964, una legge fondamentale che vietò la discriminazione razziale negli Stati Uniti. Criticò inoltre l’azione affermativa, sostenendo che alcune importanti donne nere americane, tra cui Michelle Obama e la giudice della Corte Suprema Ketanji Brown Jackson, avessero ottenuto grazie a quel sistema incarichi che altrimenti sarebbero spettati ad altri.

Anche le sue posizioni sull’immigrazione e sull’Islam suscitarono critiche. Reuters riferì che Kirk aveva promosso elementi della cosiddetta teoria della grande sostituzione, secondo cui le élite politiche incoraggerebbero deliberatamente l’arrivo di migranti non bianchi per cambiare la composizione demografica e politica dei Paesi occidentali. Sosteneva inoltre che l’Islam fosse incompatibile con la civiltà occidentale.

Nel 2023 pronunciò una delle sue frasi più citate sul diritto alle armi: disse che un certo numero di morti causate dalle armi da fuoco era un prezzo che valeva la pena pagare per difendere il diritto garantito dal Secondo emendamento della Costituzione statunitense. La dichiarazione tornò a circolare ampiamente dopo la sua morte.

Kirk si opponeva anche al matrimonio tra persone dello stesso sesso e a una più ampia accettazione delle identità transgender. Le sue parole sulle persone LGBT provocavano spesso reazioni forti. Nel tempo, legò sempre più la propria attività politica al conservatorismo cristiano e a una visione tradizionale della famiglia.

Le elezioni del 2020 e la polarizzazione

Dopo le elezioni del 2020, sostenne le accuse infondate di Trump, secondo cui il presidente avrebbe perso a causa di brogli. Joe Biden vinse quelle elezioni e non emersero prove di frodi sistematiche tali da modificarne il risultato. Per i sostenitori di Kirk, la sua disponibilità a dire ciò che considerava politicamente scorretto era una qualità; per i critici, il suo stile aggravava le divisioni culturali e politiche del Paese.

L’omicidio e il processo

La sua carriera si interruppe il 10 settembre 2025, quando fu colpito e ucciso mentre parlava davanti a circa 3.000 persone alla Utah Valley University di Orem. Aveva 31 anni. Poco prima degli spari, stava discutendo proprio di sparatorie di massa e persone transgender. L’omicidio fu condannato da esponenti di entrambi i principali partiti americani e riaccese il dibattito sulla violenza politica negli Stati Uniti.

Per l’omicidio è stato incriminato Tyler Robinson, un uomo dello Utah che al momento dell’attacco aveva 22 anni. Secondo i procuratori, sparò dal tetto di un edificio e prese di mira Kirk per le sue posizioni politiche. Robinson si consegnò alla polizia il giorno successivo e fu incriminato per omicidio aggravato e altri reati. Nel settembre 2026 un giudice ha stabilito che sarà processato. Robinson si è dichiarato non colpevole e l’accusa chiede la pena di morte.

L’eredità di Charlie Kirk

La morte di Kirk non ha fermato Turning Point USA, che ha continuato a operare sotto la guida della moglie, Erika Kirk, e a cercare di influenzare una nuova generazione di elettori repubblicani.

La sua ascesa mostra quanto i social media abbiano trasformato la politica americana: senza cariche elettive né una carriera tradizionale, Kirk convertì l’attivismo studentesco in un’organizzazione di peso nel Partito repubblicano. Le sue numerose dichiarazioni controverse, allo stesso tempo, lo resero uno dei simboli più riconoscibili della polarizzazione politica degli Stati Uniti contemporanei.

  • PubblicatoOttobre 14, 2026