Per circa quattordici anni il corpo di un uomo è rimasto nell’obitorio di un ospedale senza essere ritirato, nonostante nel 2013 la Procura avesse autorizzato la restituzione della salma per organizzare il funerale. Il caso è emerso durante un’ispezione delle celle frigorifere dell’ospedale universitario Rangueil di Tolosa, in Francia.
La telefonata al sindaco
A riferire la notizia è il quotidiano regionale La Dépêche. Il sindaco di Castelnau-d’Auzan, il villaggio in cui l’uomo viveva, ha raccontato al giornale di aver ricevuto una telefonata il 1° ottobre: «Pensavo fosse uno scherzo».
La salma mai ritirata
L’uomo, un francese di 58 anni, era morto nel 2012 nella propria abitazione. Dopo l’autopsia, l’anno successivo la Procura aveva disposto che il corpo fosse restituito per consentire i funerali. Non si era però fatto avanti alcun familiare e, di conseguenza, spettava al Comune occuparsi della vicenda. L’amministrazione locale sostiene di non aver più ricevuto comunicazioni dall’obitorio.
Il ritrovamento durante un’ispezione
Il ritrovamento è avvenuto all’inizio di questo mese, nel corso di un’ispezione legata a un’indagine della Procura. Secondo il quotidiano Sud Ouest, l’inchiesta era stata avviata dopo che, alla fine del mese scorso, nell’obitorio erano stati trovati i resti di due neonati e di due feti in un contenitore per rifiuti sanitari.
Avviate nuove ricerche dei familiari
L’uomo viene descritto come una persona solitaria: era divorziato, non aveva figli ed era morto per cause naturali. All’epoca, un vicino aveva avvertito le autorità perché non lo vedeva da qualche tempo. È stata avviata una nuova ricerca per rintracciare eventuali familiari.
