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Falkland, l’Argentina porta un progetto petrolifero al Tribunale del mare

Buenos Aires chiede di fermare le attività a nord delle isole, promosse dalla britannica Rockhopper Exploration e dall’israeliana Navitas Petroleum. La disputa coinvolge anche il Regno Unito.

Falkland, l’Argentina porta un progetto petrolifero al Tribunale del mare

L’Argentina ha portato davanti al Tribunale internazionale per il diritto del mare un progetto petrolifero britannico-israeliano, chiedendo di fermare le attività a nord delle Isole Falkland. Secondo il presidente argentino Javier Milei, le operazioni autorizzate «unilateralmente e illegalmente» dal Regno Unito rischiano di aggravare la disputa sulla sovranità dell’arcipelago.

La causa davanti al Tribunale del mare

La causa è stata annunciata dal governo di Buenos Aires. Istituito nel 1994 e con sede ad Amburgo, in Germania, il Tribunale si occupa delle controversie sul diritto del mare in base alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1982.

Le tensioni tra Argentina e Regno Unito

La richiesta si inserisce in una fase di crescente tensione. Da settembre il governo argentino ha adottato toni più duri sulla questione delle Falkland. Pochi giorni prima dell’annuncio, il presidente statunitense Donald Trump aveva detto di non escludere una revisione della neutralità degli Stati Uniti sull’arcipelago dell’Atlantico meridionale. Buenos Aires ha inoltre presentato un disegno di legge per introdurre sanzioni più severe contro le attività estrattive nelle acque circostanti.

Anche la magistratura della provincia argentina della Terra del Fuoco ha ordinato la sospensione del progetto, promosso dalla britannica Rockhopper Exploration e dall’israeliana Navitas Petroleum. La misura è soprattutto simbolica: il Regno Unito non riconosce la competenza dei tribunali argentini sulle isole.

La disputa sulla sovranità delle Falkland

Le Falkland sono un territorio britannico d’oltremare, ma l’Argentina ne rivendica la sovranità fin dal XIX secolo. Buenos Aires considera l’arcipelago, eredità del colonialismo, parte del proprio territorio in quanto successore della potenza coloniale spagnola e ne sostiene la rivendicazione dall’indipendenza, nel 1816. Le isole erano già sotto controllo britannico nel XVIII secolo; per Londra hanno soprattutto un valore strategico.

L’arcipelago si trova a circa 600 chilometri dalla Patagonia argentina e a circa 13.000 chilometri dal Regno Unito. Nel 1982 fu teatro di una guerra breve ma violenta tra Argentina e Regno Unito: Buenos Aires fu sconfitta e le isole rimasero sotto controllo britannico.

Il referendum e la questione delle Malvinas

Nel 2013 quasi tutti gli abitanti delle Falkland votarono in un referendum per mantenere lo status quo, ma l’Argentina non riconosce il risultato. La questione delle Malvinas, come le chiama Buenos Aires, torna spesso al centro del dibattito politico argentino quando il governo è in difficoltà su altri fronti.