Inzaghi, il gol al 92° dopo una partita da dimenticare
Massimo Oddo e Mark Iuliano ricordano Filippo Inzaghi nel podcast Rompipallone, ripercorrendo gli anni condivisi con lui al Milan.
La capacità di segnare quando la partita sembrava ormai persa: è questa la qualità di Filippo Inzaghi che i suoi ex compagni ricordano più di ogni altra. L’ex nazionale italiano Massimo Oddo ne ha parlato nel podcast Rompipallone, raccontando gli anni trascorsi al Milan con l’attaccante, oggi allenatore del Palermo. I due hanno vinto insieme i Mondiali del 2006 e la Champions League del 2007. A riportare le dichiarazioni è Goal.com.
Astuzia e intelligenza in campo
Per Oddo, il punto di forza di Inzaghi non era la tecnica, ma l’astuzia e la capacità di trovare soluzioni. «Pippo non aveva nessuna qualità calcistica, proprio nessuna. Era furbo e intelligente. Non sapendo dribblare, correva e calciava il pallone addosso all’avversario, perché era sicuro che, correndo, prima o poi gli sarebbe tornato davanti», ha detto.
I gol nei momenti decisivi
Anche l’ex difensore Mark Iuliano ha ricordato la sua abilità nel colpire nei momenti decisivi, persino dopo una partita difficile. «Pippo aveva una faccia che ti veniva voglia di schiaffeggiare, ma in senso positivo. Potevi passare tutta la partita in trasferta sotto pressione e faticare, mentre a lui non riusciva niente. Poi, al 92° minuto, in qualche modo riusciva a segnare e a regalarti la vittoria», ha dichiarato.
La carriera di Filippo Inzaghi
Soprannominato Superpippo, Inzaghi è stato uno degli attaccanti italiani più noti della sua generazione. Ha cominciato la carriera professionistica nel Piacenza e ha giocato anche con Leffe, Verona, Parma e Atalanta. Nella stagione 1996-97, con l’Atalanta, si è messo in evidenza segnando 25 gol in tutte le competizioni, 24 dei quali in Serie A: un risultato che gli è valso il titolo di capocannoniere del campionato.
Nel 1997 è passato alla Juventus, dove ha realizzato 89 reti in quattro stagioni. Dal 2001 al 2012 ha vestito la maglia del Milan, segnando 126 gol e vincendo due Champions League, nel 2003 e nel 2007. Con la nazionale italiana ha conquistato i Mondiali del 2006, collezionando 57 presenze e 25 gol. In tutta la carriera professionistica, tra club e nazionale, ha segnato 316 reti.
